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Firenze 29 aprile 2007
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Questo è
un intervento che tratta argomenti che molti di voi già conoscono,
ma io mi rivolgo soprattutto a chi fra voi non ha notizie così
dettagliate come coloro che hanno fatto del web una finestra aperta
sul mondo.
Di
conseguenza desidero affrontare dal mio punto di vista, che si
attiene ai fatti, quello che sta accadendo oggi nel mondo in
conseguenza a cambiamenti sociali già in atto da tempo, ma di cui si
è preso coscienza soltanto nell’ultimo decennio e questo lo dobbiamo
a una voce che urlava disperata nel deserto: quella di Oriana
Fallaci e che cercava di attirare l’attenzione sull’avanzata
islamica e sulla sete di conquista che sarebbe avvenuta anche nel
mondo occidentale.
In Egitto nel 1928 Hassan al-Banna fonda i “Fratelli musulmani” e
successivamente, nel 1941 Abul Ala Maududi, nel subcontinente indiano,
fonda la Jamaat a-t-i Islami.
Questi movimenti all’inizio sembrano finalizzati a salvare l’islam dalla
subalternità che aveva con l’Occidente, e assumono un ruolo guida di
apparente progressismo, di modernizzazione, pur con forti componenti
conservatrici. Il principio è l’idea di ritornare alla shari'a, (la legge
islamica) e all'unità politico-religiosa del mondo musulmano nel
Califfato, che viene a concretizzarsi con un progetto di espansione
internazionale dell'islam, nessuna parte del mondo esclusa. |
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Alcuni momenti
dell'intervento di Adriana Bolchini Gaigher |
Tutte le azioni umane, soprattutto quelle che pretendono di imporre
i propri diktat, si fondano su due principi strettamente legati fra loro:
Il primo, è la creazione di un pretesto che possa giustificare le
azioni che dovranno essere messe in pratica per il raggiungimento del
proprio scopo, in modo da poter far accettare dagli altri anche le azioni
più orribili;
il secondo, è la rimozione della coscienza sociale e di quei
sentimenti come la pietà che possono produrre senso di colpa, perché in
presenza di esso non si potrebbero raggiungere le finalità, che vengono
messe al di sopra di ogni legge umana, partendo dal concetto che “il
fine giustifica i mezzi”.
Il pretesto o catalizzatore della strategia di conquista, utile a
giustificare le azioni che vengono portate a compimento nel nome di una
pretestuosa ingiustizia, è stato individuato in una piccolissima porzione
mediorientale, che come tutte le parti del mondo interessate dal secondo
conflitto mondiale, ha subito cambiamenti e spostamenti di popolazioni e
confini, nonché di guerre di aggressione e di difesa. Questa piccola
porzione, che serve come scusa per poter attaccare impunemente il mondo
occidentale è Israele.
La rimozione della coscienza e della colpa, è il mezzo usato sia
dal comunismo che nazismo e tutti abbiamo potuto constatare la scia di
morte che hanno lasciato al loro passaggio. E’ vero che entrambi sono
falliti, ma hanno rappresentato un ideale, potenzialmente realizzabile. I
movimenti islamici di conquista riconoscendo il fallimento di queste due
strategie politiche hanno potuto correggere gli errori immettendo soltanto
in questi ultimi anni, un elemento in più, che non richiede ne conoscenza
ne scienza, ma si basa su una fede cieca e acritica, costituita da dogmi
che non ammettono replica, poiché pretendono di essere indiscutibili.
I primi attentati terroristici con particolare accanimento in
Europa, sono stati perpetrati con somma nefandezza e giustificati con il
pretesto e la colpevolizzazione di Israele, ma non sono rimasti
circoscritti al Medioriente, l’espansione è andata ben oltre l’Europa, ha
raggiunto il sud America, l’Asia, l’ Africa, anzi proprio in questi due
continenti s’infiammarono e proseguono vere e proprie guerre messe in atto
con una furbissima strategia che vede prima gettati nel caos i paesi
interessati al conflitto, per poi pacificare le aree ma sempre attraverso
l’islamizzazione, facendole diventare di fatto province arabe o iraniane.
Sì, arabe e iraniane, perché nel frattempo nell’islam si è aperto uno
scontro, uno scisma che vede contrapposti due diversi modi di intendere la
religione, anche se entrambi fondamentalisti e integralisti, seguono
dottrine in conflitto nate da un tradimento interno all’islam. In comune
le due maggiori dottrine islamiche hanno il desiderio di ritagliarsi
influenza sociale, politica ed economica, partendo dal Medioriente, culla
delle grandi religioni islamiche.
In mezzo a questi conflitti, purtroppo noi ci
abbiamo messo del nostro. La dipendenza dall’energia rappresentata dal
petrolio, ci ha reso schiavi di rapporti sociali ed economici ai quali non
possiamo e non sappiamo rinunciare, scegliendo di stare dalla parte
dell’islam contro Israele. Forse siamo caduti in questo tranello a causa
di una politica poco lungimirante, nella sciocca speranza che il tempo
avrebbe aggiustato da sé le cose, ma il tempo ci ha dato torto, le cose
sono peggiorate e di molto.
Un errore che abbiamo fatto e continuiamo a fare è che non
applichiamo nei confronti di chi professa la fede islamica lo stesso
comportamento che applichiamo con tutto il resto del mondo. Noi ci
rivolgiamo a un francese, un inglese, un cinese per la sua nazionalità e
ci relazioniamo con le sue autorità politiche, mentre in presenza di
cittadini provenienti da paesi in cui la religione è l’islam come Egitto,
Siria, Iran, Palestina, Sudan, Afghanistan, Algeria, Marocco, ecc…. ci
relazioniamo ad essi come se facessero parte di un’entità statuale
sopranazionale, dimenticando la sua reale nazionalità e i riferimenti
politici che dovremmo avere con essa. Trattiamo con gli islamici come se
ci trovassimo di fronte a una realtà che è ideologica, ma non reale e noi
stiamo dando ad essa la possibilità di diventare reale, aggiungendo la
nostra dipendenza da essa. Questa realtà ideologica è la umma.
Ce lo siamo
lasciati imporre e forse ce lo siamo imposti da soli, senza battere
ciglio, come se fosse la cosa più normale del mondo, questo è un fatto
molto pericoloso perché da per scontato che esiste la umma cioè la
comunità o la famiglia islamica mondiale sovranazionale.
(Con questo termine, nel mondo islamico, si
designa la comunità originaria ed universalistica dei credenti, la matria,
un concetto molto più vasto della patria. Per poter pervenire a questa
grande unità, occorre una "rivoluzione continua", una lotta senza tregua e
senza quartiere, contro ogni idolatria. La Umma è una democrazia sacra,
dove ogni uomo è suddito e principe, fedele e sacerdote.)
Eppure sappiamo tutti che l’islam è fatto da
diverse dottrine religiose, spesso in conflitto fra loro e che le due più
grandi: sunniti e sciiti, come già detto stanno vivendo un grande scisma,
sono in contrapposizione per spartirsi il dominio sulla umma e sul resto
del mondo che vogliono conquistare.
Sappiamo purtroppo anche che i sunniti hanno rivisitato il corano
in chiave salafita, e in base a questo concetto, hanno di fatto preparato
le generazioni di terroristi, sovvenzionati dalla famiglia regnante dei
Saud, con cui è imparentato Osama Bin Laden e il medico egiziano
Ayman-al-Zawahri, ma come già detto, prima di far emergere il terrorismo a
livello mondiale, era stato preparato il terreno utilizzando Israele e la
Palestina, impedendo di fatto la nascita di uno stato Palestinese, per
poter dare la colpa ovviamente gli israeliani se questo non avveniva.
E’ soprattutto in nome della rivendicazione della presunta sovranità
territoriale, religiosa, etnica violata dal mondo occidentale, che Israele
viene indicato come nemico assoluto, come satana.
(Il terrorismo
islamico ha per causa l’islamismo, cioè una certa lettura del Corano e
della Sunnah, che si è diffusa nelle scuole coraniche e nelle più famose
università islamiche, come quella di Al-Azhar del Cairo. Il terrorismo
islamico – specie nel mondo sunnita - ha per causa il Salafismo, cioè un
attaccamento cieco alla tradizione degli Anziani, infatti, i salatiti, si
richiamano alla Salafiyya, il ritorno alla purezza delle origini
dell'Islam.
Il termine salafita (o salafista) deriva dalla parola araba 'salaf',
letteralmente 'antenato'. Il primo a propugnare la 'Salafiyya' fu il
riformatore religioso egiziano Muhammad Abduh (1849-1905), seguito poi dal
discepolo e collaboratore siriano Rashid Rida (1865-1935). Abduh e Rida
sostenevano, in sostanza, che occorreva eliminare dalla tradizione
musulmana tutti quegli elementi estranei che con il tempo ne avevano
alterato la purezza originaria, per ridarle nuovo impulso e credibilità di
fronte alle sfide del mondo moderno.)
Sul versante contrapposto, lo sciita Khomeini
ha avviato una rivoluzione ideologica-religiosa, inventando gli shaid,(1979)
cioè i martiri bambini e per primo nella storia di questa guerra (islam
contro il resto del mondo) ha usato due camion bomba, che sono stati fatti
esplodere contro le guarnigioni americane e francesi, che avevano il
compito di tenere sotto controllo la guerra in Libano e impedire
l’allargamento del conflitto, provocando centinaia di morti e la ritirata
delle forze di pace, comprese quelle italiane.
(Mentre il mondo proteggeva il PLO che si
ritirava dal Libano nel 1983 con Israele alle calcagna, un'altra più
volatile e religiosamente idealistica organizzazione nasceva: Hezbollah,
“il partito di Dio”, fondato dall’Ayatollah Khomeini e finanziato
dall’Iran. Fu Hezbollah a far saltare le caserme dei Marine Americani in
Libano nell’Ottobre del 1983, uccidendo 241 Americani e 67 Paracadusti
Francesi. Il Presidente Reagan ordinò alla Forza Multilaterale Americana
di ritirarsi e chiuse il libro sul massacro dei Marine e del
coinvolgimento USA in Libano nel Febbraio del 1984.)
Ecco un messaggio ai musulmani nel mondo da
parte di Khomeini subito dopo aver terminato la rivoluzione e ottenuto il
suo insediamento in Iran:
Imam Khomeini e Qud (Gerusalemme) 1979
In Nome di Dio Clemente e Misericordioso
Per anni ho ammonito tutti i Musulmani contro la minaccia degli usurpatori
israeliani, che hanno recentemente intensificato i loro selvaggi attacchi
contro i nostri fratelli e sorelle palestinesi. Decisa a distruggere i
combattenti per la libertà della Palestina, Israele sta bombardando senza
posa le loro case e i loro rifugi nel sud del Libano.
Io mi rivolgo ai Musulmani del mondo, nonché ai governi dei paesi
musulmani perché uniscano le loro forze contro Israele e i suoi
sostenitori al fine di tagliare le mani degli aggressori e degli
usurpatori della Palestina.
Invito tutti i Musulmani di tutto il mondo, durante questo profetico
periodo che potrebbe anche divenire un fattore per creare il futuro del
popolo palestinese, a dichiarare l'ultimo venerdì del sacro mese di
Ramadan "giorno di Quds (Gerusalemme)". I Musulmani dovrebbero dedicare
questo giorno a proclamare il loro appoggio internazionale ai legittimi
diritti del popolo musulmano palestinese.
Io prego l'Onnipotente Allah per la vittoria dei Musulmani sul popolo di
Kufr (rinnegatori della verità e della giustizia). La pace, la benedizione
e la misericordia di Allah siano su tutti voi.
Ruhollah Musavi Khomeyni - agosto 1979
Entrambe le
strategie e gli insegnamenti terroristici sono stati esportati in
tutto il mondo. Al pari di quella dei sunniti che hanno campi di
addestramento terroristi in tutto il mondo, oggi in Iran esistono scuole
per shaid e kamikaze, i cui allievi sono reperiti addirittura con
pubblicità sui giornali, e l’indottrinamento che subiscono fin da
fanciulli con i cartoni animati usati pedagogicamente già dalla scuola
materna, e sono ormai decine di migliaia i kamikaze già pronti a seminare
morte e dolore nel mondo. Tutto questo prosegue anche in occidente,
attraverso immigrazioni massicce finanziate sempre dai dollari del
petrolio, questi in Europa confluiscono nelle moschee gestite da imam
fanatici, che ricevono o raccolgono finanziamenti per il jiad (la guerra
santa,) non intesa come impegno così come ce la vogliono far passare, ma
intesa come guerra totale di conquista contro il mondo libero.
Purtroppo sia in Italia che nel resto del mondo esistono quelle che
possiamo definire “le quinte colonne” i traditori del loro mondo, i
fiancheggiatori degli islamisti fanatici e stragisti.
Noi tutti sappiamo che sono i figli del comunismo peggiore, coloro che
pensavano e pretendevano di livellare tutto il mondo sull’ideologia
marxista-stalinista e che dopo aver prodotto fame e miseria, lasciato sul
terreno centinaia di milioni di morti, vittime incolpevoli della follia
comunista, hanno lasciato dietro di sé le rovine del loro fallimento, a
cui però non si rassegnano e hanno indirizzato il loro odio contro le
democrazie dei propri paesi. Ma l’odio più feroce lo riservano a due
democrazie compiute e funzionanti: Stati Uniti e Israele.
(Esistono anche gruppi minori, di quinte
colonne, sono i residuali del nazismo, ed esistono un po’ d’appertutto e
vanno sotto le più svariate sigle, ci sono anche negli Stati Uniti: il Klu
Klux Klan ne è una emanazione, ma non rappresentano un vero pericolo,
anche se sul piano personale sono pericolosi.)
Per questo e per il nostro futuro, per le
nostre coscienze risvegliate dalla chiara e tonante voce di Oriana
Fallaci, noi dobbiamo proseguire la sua opera di divulgazione e comunicare
a più persone possibili questa tragica realtà, che viene volutamente
ignorata dai nostri governi, anche se nel farlo veniamo accusati di essere
islamofobici e razzisti, ma noi sappiamo che i veri razzisti sono coloro
che pretendono di possedere la verità e la vogliono imporre a tutti
appiattendoci sotto una dittatura fanatica e illiberale che non consente
la libera iniziativa e punisce con torture barbariche e con la morte chi
non si assoggetta al credo totalitario, inventato da un personaggio che
forse è stato un profeta, ma che di fatto e nella realtà è stato un
assassino conquistatore alle cui gesta i fanatici odierni si ispirano.
Non dimentichiamo cosa è successo per alcune innocue vignette e per
un semplice discorso di Papa Benedetto XVI a Ratisbona. Parlava di fede e
ragione. Per denunciare il pericolo che quest’ultima sia tentata di
smarcarsi dalla prima, relegando la dimensione spirituale nell’ambito
delle sottoculture. La lezione è soprattutto per l’Occidente. Ma Benedetto
XVI voleva mettere in guardia anche dal pericolo di una religione incapace
di coniugarsi con la razionalità, fino a dimenticare i diritti
fondamentali della libertà e del rispetto della vita ed ecco puntuale la
risposta islamica, come per le vignette: manifestazioni di piazza, chiese
bruciate, ambasciate assaltate e numerosi cristiani mandati a miglior
vita.
Non dimentichiamo nemmeno i cristiani perseguitati e sgozzati, fatti a
pezzi, in troppe parti del mondo islamico nel più assordante silenzio.
Non possiamo permetterci di continuare a comprendere e giustificare
questi comportamenti barbari, ai quali i governi dei paesi islamici che
vengono definiti “moderati” non hanno mai dato una vera risposta, ma hanno
preteso delle scuse che non sarebbero mai dovuto essere date.
E allora non ci resta altro da fare: tocca a noi difendere diritto e
libertà, tocca a noi risvegliare le coscienze, proprio come ha fatto
Oriana Fallaci, noi continueremo sul solco da lei tracciato.
CONCLUSIONE
E’ probabile che quella che l’islam sta conducendo si riveli ben presto
come una guerra già persa da parte nostra, per questi pochi e semplici
motivi:
1) non esiste un fulcro vero e proprio, una nazione precisa che abbia
dichiarato apertamente la guerra, esistono moltissimi focolai, che vanno
dall’oriente estremo all’occidente, dal nord del pianeta al sud. Per
citare alcuni paesi: Arabia Saudita, Egitto, Siria, Iran, Pakistan,
Afghanistan, Uzbekistan, Sudan, Somalia, parte del sudest asiatico e
ramificazioni (cellule) dentro il cuore delle nazioni occidentali, nessuna
esclusa.
2) la mentalità dei combattenti è forgiata attraverso il lavaggio del
cervello, con la cancellazione dell’istinto di sopravvivenza, e
l’esaltazione del martirio suicida per un’ipotetica vita migliore.
3) Il pretesto per giustificare a se stessi e al mondo intero le proprie
azioni, anche le più orribili e disumane è stato preparato per moltissimi
anni e gran parte del mondo se lo è bevuto.
4) non meno importante dei primi tre, la consapevolezza di poter usare le
nostre leggi contro di noi. Non a caso il ritornello è questo: “con la
vostra democrazia andremo al potere, con la sharjia vi sottometteremo”
5) è già pronto il terreno della conquista, infatti i predicatori stanno
divulgando non solo le loro prediche contro gli atei e gli ebrei, ma anche
contro i cristiani che ormai vengono parificati ai pagani, perché non
adorerebbero il dio unico, ma gli dei (la trinità) e dato che
questopoliteismo è considerato blasfemo, noi agli occhi di chi si
sottomette a questo islam. noi meritiamo di essere assassinati come gli
apostati e gli atei, siamo considerati come gli eretici e come tali
meritiamo la morte.
6) Tutto quanto concorre a far credere che sia una guerra religiosa,
condotta in nome di dio, ma è falso, poiché abbiamo in comune lo stesso
dio descritto nella bibbia, in realtà si tratta si un’apparente guerra
religiosa che usa strumentalmente i dettati coranici rimaneggiati e
reinterpretati, seguendo l’esempio che Maometto aveva abilmente messo in
pratica nella sua “guerra santa” contro tutti coloro infedeli, cioè erano
infedeli a lui e non favorevoli alla sua causa.
7) Siamo di fronte a prestidigitazione ideologica, per portare a termine
la fame di conquista, di potere, di assoggettazione di terre e popoli da
parte di una numerosa schiera di integralisti assassini.
SI TRATTA DI POTERE E BASTA NULL’ALTRO CHE POTERE AD OGNI COSTO E
PREZZO, IL SANGUE CHE SCORRERA’ SARA’ A FIUMI.
Adriana Bolchini Gaigher
Direttore responsabile
Lisistrata
Presidente nazionale
O.D.D.I.I.
Nella
fotografia da sin. Il moderatore Marco Marullo, e tutti i relatori della
manifestazione
Alberto
Rosselli, Simona Lucarelli, Pieluigi Agnelli, Silvio Calzolari Adriana
Bolchini Gaigher, e Riccardo Mazzoni.
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