Cassazione: è reato aprire un account online con il nome di un altro

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3 apr. – D’ora in poi fingersi sul web un cantante o un attore famoso o aprire un account di posta elettronica utilizzando il nome di un’altra persona non sara’ piu’ un semplice scherzo. La Cassazione ha stabilito che “commette reato di sostituzione di persona di chi crea e utilizza un account di posta elettronica attribuendosi falsamente le generalita’ di un’altra persona”.

Alla base della sentenza c’e’ la truffa compiuta da un uomo condannato dalla Corte d’appello di Roma perche’ “in concorso con altro soggetto e senza il consenso dell’interessata, al fin di trarne profitto o di procurare a quest’ultima un danno” aveva utilizzato i dati anagrafici di una donna “aprendo a suo nome un account e una casella di posta elettronica e facendo cosi’ ricadere sull’inconsapevole intestataria le morosita’ dei pagamenti di beni acquistati mediante la partecipazione ad aste in rete”.
Per la Suprema Corte “la partecipazione ad aste on line con l’uso di pseudonimo presuppone necessariamente che a tale pseudonimo corrisponda una reale identita’, accertabile on line da parte di tutti i soggetti con i quali vengono concluse compravendite. E cio’, evidentemente, al fine di consentire la tutela delle controparti contrattuali nei confronti di eventuali inadempimenti”.

Chi, aprendo e utilizzando l’account a nome di un altro, induce “in errore gli utenti della rete internet – osservano i giudici di piazza Cavour – nei confronti dei quali le false generalita’ siano declinate e con il fine di arrecare danno al soggetto le cui generalita’ siano state abusivamente spese”.

http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201204031510-ipp-rt10159-e_reato_aprire_un_account_online_con_il_nome_di_un_altro

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