La demokrazia italiana

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i palazzi del potere

   Già gli antichi romani avevano i senatori all’interno della polis, un gruppo di persone colte che potesse permettersi di discutere le decisioni dell’imperatore e suggerire alternative, sul piano delle forme migliori di amministrazione, ma con il procedere dei secoli e i cambiamenti avvenuti in seguito alle conquiste e all’avvicendarsi di nuove forme di governo che i vincitori mettevano in atto, si è arrivati ai tempi in cui chi governava, per giustificare le proprie volontà, ha avuto l’esigenza di ricorrere a una parvenza di democrazia, ideale per tenere sotto controllo il malcontento popolare, accogliendo a fianco della casta dominante alcuni rappresentanti del popolo, che non essendo titolati in quanto non di provenienza nobile,hanno ricevuto un titolo onorifico che va sotto l’appellativo di “onorevoli”.

Ai giorni nostri, in un’Italia che ha attraversato secoli di storia e di cultura si è giunti ad una forma di democrazia che ha tenuto in vita due di queste rappresentanze di governo del passato ma assegnando loro ruoli ben diversi e così noi manteniamo la Camera con i parlamentari chiamati anche “onorevoli” e il Senato con i senatori, che dovrebbero essere coloro che hanno maturato il senso e le capacità da esprimere in politica vera saggezza.

A fianco di queste due rappresentanze, votate dal popolo, si è pensato ad un Governo che viene formato da chi ha ricevuto il mandato dagli italiani che hanno votato e a una rappresentanza formale di Presidenza della Repubblica, che ha sede al Quirinale, anche se la sua elezione non è affidata al popolo, ma ai rappresentanti del popolo.

Il Parlamento e il Senato negli anni, si sono appesantiti ed hanno prodotto un aumento di costi che gravano sulla politica, in parte a causa dell’iter che debbono percorrere le leggi nel loro viaggio dentro questi palazzi, nei quali si manifestano una serie infinita di conflitti fra politici e burocrati, fra organismi e partiti, e in parte perché chi gestisce il potere lo fa in base ai partiti di appartenenza, dimenticando che dovrebbero rappresentare tutti gli italiani e gli interessi dell’Italia, ma questo non avviene e rappresenta un vulnus gravissimo per la democrazia che è rimasta tale sulla carta, ma nei fatti è diventata una dittatura politica e burocratica che usa il potere per ottenere favori economici che confluiscono sui partiti, su interessi personali e su quelle forme parassitarie di faccendieri che girano intorno ad essi.

Parlamento e Senato non garantiscono più la democrazia, e cancellano con le loro azioni snaturate dal significa iniziale, i diritti umani e hanno prodotto una rotta di collisione spaventosa che ha aperto una voragine economicam ha inghiottito miliardi di denari sottratti alle tasche dei contribuenti, della quale non si vede la fine e questo fatto non è più sostenibile, anche perché il fallimento dell’economia italiana è la prova che queste classi di dirigenti politici non sono all’altezza del compito che hanno avuto la presunzione di pretendere di essere in grado di rappresentare.

I politici italiani hanno dimostrato soltanto di essere una massa informe di ignoranti incompetenti che ad ogni azione che producono, persino nelle leggi più banali che promulgano, seguono danni spaventosi dei quali non si rendono nemmeno conto e che non assumono mai come dovere di responsabilità, sentendosi ormai una casta al di sopra di tutti gli altri cittadini, pretendendo come diritto privilegi inaccettabili perché la loro presenza ormai è simile a quella di imperatori a cui tutto è dovuto, indipendentemente dalle loro capacità e qualità, infatti gli scandali economici in ogni settore del Paese, dalla sanità alla burocrazia, dalla giustizia alla difesa, dall’agricoltura ai trasporti, dall’istruzione all’ambiente e così via, li vedono spesso coinvolti come causa primaria dei grossissimi danni economici e aggiungono ulteriori prove del danno che i politici italiani hanno fatto alla Patria e agli italiani, quindi come persona responsabile delle mie azioni e rappresentante degli interessi dei miei concittadini pubblicherò sul sito dell’O.D.D.I.I. il nuovo manifesto con una proposta di risparmio economico per permettere agli italiani di riprendersi dai gravissimi danni che hanno subito.

Lo scollamento e la distanza prodotta fra popolo e politica è tale che sarà necessario e urgente cambiare la forma della politica attuale.

Adriana Bolchini – Lisistrata

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