Mali: i terroristi usano abitanti di Diabaly come scudi umani

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16 genn – I terroristi che nei giorni scorsi hanno occupato la citta’ maliana di Diabaly, 370 chilometri a nord di Bamako, tengono in ostaggio degli abitanti del posto e li usano “come scudi umani“. E’ quanto ha rivelato il sito di informazione africana ‘Koaci.com’, secondo cui la popolazione vive nel “terrore”, mentre “in molti stanno cercando di fuggire piu’ a sud, a Segou, o dai parenti a Bamako, per chi ne ha la possibilita’”.

La presa di Diabaly da parte dei combattenti islamici, che da mesi occupano il nord del Mali ma che nelle ultime settimane hanno iniziato ad avanzare verso sud, e’ stata confermata anche dalla Francia, che dall’11 gennaio e’ impegnata nell’operazione Serval che mira a porre fine alla presenza dei gruppi salafiti jihadisti.

“I pick up dei miliziani sono presi di mira costantemente dagli elicotteri e le esplosioni provocano il panico tra la popolazione”, ha spiegato il sito, aggiungendo che “gli islamisti hanno incendiato dei negozi dopo averli saccheggiati”. Come ha detto a ‘Koaci.com’ una fonte dell’esercito maliano, i terroristi “vogliono arrivare a Bamako a tutti i costi e qui dispiegarsi come un virus invisibile”. Intanto, battaglia di Diabaly “e’ ancora in corso”, ma “grazie al sostegno aereo francese, le forze armate hanno potuto avanzare lentamente da Segou, dove avevano ripiegato, in direzione di Diabaly”, ha concluso la fonte. AKI

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