Non è ancora finita: il mondo brucia

Filed under: EDITORIALI,Guerre,In evidenza |

Il mondo è in fiamme

Ancora una volta ci hanno ingannato. Non c’è stata nessuna primavera araba, ma c’è stata una situazione ben organizzata strumentalmente da chi sapeva bene come fare a mettere in atto un golpe mondiale e i fatti lo hanno dimostrato.

Gran parte del Magreb e del Medio Oriente brucia e l’incendio non è ancora finito, il prossimo, anzi l’imminente bersaglio sarà La Siria, poi cominceranno alcune diatribe pesanti in Libano a cui probabilmente seguirà anche la Palestina e non è improbabile che anche l’Iran sia ormai entrato nel mirino di questa guerra mondiale travestita da rivoluzione islamica per la libertà.

 In tutto questo però ci sono troppe zone oscure e in particolare osservo un fatto strano, , che mi obbliga a porre una domanda: Come mai nei Paesi islamici governati da monarchie, le manifestazioni di protesta si sono esaurite quasi subito e consulenti e nazioni straniere non sono intervenute ad accendere la miccia, come in tutti gli altri Paesi?

Questo mi fa venire in mente una strana quanto per me poco chiara associazione di idee con il Britannia (proprietà della casa Reale Inglese) sul quale nel lontano 1992 ci fu una crociera molto particolare proprio in corrispondenza del bubbone “mani pulite” che avviò una specie di golpe nazionale che però aveva ramificazioni anche con l’estero.

Non riesco a dimenticare alcune nefandezze come quella di aver lasciato morire Craxi in Tunisia e nei due fatti vedo tante analogie. Sono forse impazzita?

Adriana Bolchini – Lisistrata

Share This Post

DiggGoogleTechnoratiYahooBloggerMyspaceRSS

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *