In Brasile come in Italia: ex terroristi rossi fanno lezioni all’università

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1 nov – La notizia, riportata dai media brasiliani, in Italia è stata completamente ignorata, eppure ha dell’incredibile: Cesare Battisti terrà una lezione dal titolo “chi ha il diritto di vivere” (Quem tiem direito ao viver) al VI forum dell’Università Federale di Santa Catarina a Florianopolis. La lezione, finanziata dal ministero dell’educazione brasiliana, fa indignare i brasiliani che si chiedono che diritto abbia di parlare di questi temi un pluriomicida e di prendersi oltretutto un gettone di 1500 Real (circa 500 euro).

L’organizzatore, “compagno” professor Paulo Lopes, interrogato su questo, sostiene che è stato chiamato per dar voce “agli esiliati, agli imprigionati”. Quello che invece stupisce è l’assoluto silenzio dei media italiani e del ministro degli Esteri, quella signora Bonino che quando dovrebbe parlare è sempre muta.

E l’assoluto silenzio della politica italiana evidentemente troppo impegnata a litigare. Eppure il tema della conferenza è un insulto ai morti innocenti (avevano loro il diritto di vivere o no?) e all’Italia tutta. Ci piacerebbe sentire l’Anm indignarsi per una sentenza mai eseguita, o la Bonino chiedere spiegazioni all’ambasciatore brasiliano, o vedere Enrico Letta arrabbiato, il governo delle larghe intese e dalle corte vedute unirsi una volta tanto per far sentire la voce dell’Italia, la voce degli assassinati da un uomo che si permette di pontificare a piede libero nelle università.
Saremo esauditi? QELSI

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