LA DIFFERENZA

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funerale di uno dei 3 giovani israeliani rapiti e uccisi dai palestinesi

funerale di uno dei 3 giovani israeliani rapiti e uccisi dai palestinesi

funerale del combattente di hamas ucciso dagli israeliani per ritorsione

funerale del combattente di hamas ucciso dagli israeliani per ritorsione

 

 

 

 

 

 

A sinistra il funerale di uno dei tre giovani israeliani rapiti e tenuti prigionieri per 18 giorni dal gruppo di Hamas ed infine uccisi.

A destra il funerale di uno dei palestinesi del gruppo di Hamas che ha partecipato al rapimento e all’uccisione dei 3 giovani uccisi dai palestinesi, ucciso a sua volta per ritorsione dagli israeliani.

Vi pongo un quesito da Settimana enigmistica sulle due immagini:

Riuscite a vedere la differenza fra le immagini?

Pensate bene a cosa vedete, ma se proprio non la vedete vi do qualche aiutino:

Al  funerale del giovane israeliano partecipa la comunità, ma in primo piano appare la sua famiglia al completo di sorella e madre, che possono manifestare il loro dolore in pubblico, sorretto da parenti e amici.(vedi un altro dei due funerali e le dichiarazioni della madre e delle autorità israeliane pubblicato su ANSA  )

Al funerale del palestinese invece la salma viene sequestrata completamente da giovani amici combattenti e appartenenti al gruppo di Hamas, che lo portano a spalle per tutta la Striscia di Gaza esibendo la salma, accompagnando il corteo con urla d’odio e di vendetta verso i nemici israeliani. La famiglia non ha qui uno spazio pubblico nel quale mostrare il proprio dolore e soprattutto non si vede una donna, nemmeno nel corteo.
Le donne sono completamente bandite dai funerali, quasi fossero esseri immondi che de-sacralizzano quella che dovrebbe essere una funzione per riconsegnare il corpo alla terra e l’anima del defunto a dio. Funzione che invece viene usata per diventare una nuova piattaforma per proseguire nella lotta contro il nemico vero o presunto che sia.

Se pensate che le differenze non contino siete dei sognatori o degli illusi, e non avete alcun rapporto con la realtà dei fatti, che mostrano molto più delle parole. 

CONSIDERAZIONI PERSONALI

Al di là delle due immagini che sintetizzano bene la differenza sostanziale che sta all’origine e alla base delle due civiltà: islamo-palestinere ebreo-israeliana che potrebbero benissimo convivere nel rispetto l’una dell”altra devo purtroppo tenere conto che dopo la fine dell’ultima guerra fra Israele e Palestina, ma anche dopo avere donato la Striscia di Gaza ai palestinesi non c’è stato giorno in cui il lancio di razzi palestinesi sulle città israeliane sia cessato.
Vi ricordate di aver sentito la voce del segretartio delle Nazioni Unite, ammonire hamas e i palestinesi a smettere di lanciare i missili?  Io non lo ricordo, se avete la possibilità di pubblicare qui la smentita di quello che ho appena scritto, vi ringrazio fin da ora, così aumenterò le mie conoscenze.

Il rapimento oltre che l’uccisione di giovani israeliani dal territorio israeliano, (anche l’ultima guerra era stata provocata dal rapimento e dall’uccisione di giovani soldati sul territorio israeliano, ma Hamas dimostra che se ne frega se poi le conseguenze ricadono sulla sua gente, ciò che conta per Hamas evidentemente è la sete d’odio e di sangue da soddisfare, che sembra non avere mai fine) è certamente una molla ulteriore che si aggiunge ai missili palestinesi e che ha fatto scattare la reazione degli israeliani che hanno deciso di chiudere una volta per tutte con le ostilità passando attraverso la guerra.


Proprio come ebbe a sostenere Publio Flavio Vegezio, funzionario e scrittore romano della seconda metà del IV secolo:
Si vis pacem, para bellum, cioè se vuoi la pace, preparati alla guerra.
Nonostante Vegezio non fosse un combattente e non avesse mai preso parte alle guerre, aveva già compreso 1500 anni fa una dura verità, e guarda caso la  situazione palestino-israeliana ben si adatta ma si spera almeno sia l’ultima, e che porterà finalmente la pace fra i due popoli.

Mi domando e vi domando: voi siete riusciti a vedere la differenza?

Adriana Bolchini

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