Daniele Mancini ambasciatore italiano in India è una vergogna nazionale

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Daniele Mancini - ambasciatore italiano in India

Daniele Mancini – ambasciatore italiano in India

il bucato dei marò - motivo di speculazione economica

il bucato dei marò – motivo di speculazione economica

Oggetto: Ambasciatore italiano a Nuova Delhi chiede rimborso per ringhiera rovinata dal bucato dei marò.

IL COISP: “VENGA IMMEDIATAMENTE RIMOSSO DAL SUO INCARICO”.

 

 

“Rimuovere immediatamente dal suo incarico l’ambasciatore italiano a Nuova Delhi, Daniele Mancini, è il minimo che il Governo può fare nei confronti di un funzionario che non si è dimostrato degno di ricoprire il ruolo di rappresentante dell’Italia, e che meriterebbe piuttosto di essere lasciato in India in cambio del ritorno dei nostri Marò”.

E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, commentando la notizia della richiesta di un rimborso di 400 euro avanzata dal diplomatico perché, con i fili dei panni utilizzati per stendere la biancheria, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone avrebbero rovinato la recinzione della sua residenza. “Non solo è moralmente deprecabile che un funzionario che guadagna cifre molto elevate  si faccia rimborsare dal Ministero lavoretti di poco conto – spiega Maccari -, ciò che lascia ancora  più indignati è che l’ambasciatore non ha vergogna ad accusare di questo danno i due militari italiani per i quali egli stesso ha sollecitato il ritorno in India, in quella che forse è l’azione diplomatica   più ignobile che la storia delle relazioni internazionali del nostro Paese ricordi.                                    

Mancini è l’espressione di una casta che pensa soltanto a spendere il denaro dei contribuenti,    senza badare a sprechi, senza far nulla per meritare il proprio stipendio né l’onore di incarichi tanto prestigiosi. Una casta che tradisce la Patria ed i suoi Servitori, pronta a servire il politico di turno    o gli interessi delle lobby. Dall’ambasciatore Mancini ci saremmo aspettati un doveroso impegno,  24 ore su 24, per riportare a casa i Marò e restituirli alle loro famiglie. Un impegno che mai avrebbe potuto consentire all’ambasciatore di sprecare il proprio tempo per riverniciare una staccionata    o ancor di più per indirizzare a Roma micragnose richieste di rimborso, offensive per tutti gli Italiani, oltraggiose per i militari che governi imbelli stanno vergognosamente abbandonando al loro destino, dolorose per tutti gli Uomini e le Donne in divisa che ogni giorno offrono il proprio sacrificio    alla Patria, alla difesa dei suoi confini, alla tutela della sicurezza dei cittadini, senza chiedere rimborsi. Io proporrei alle autorità indiane di tenersi l’ambasciatore in cambio del rilascio dei Marò, ma ritengo che, come moneta di scambio, sia considerato di poco valore”. 

Franco Maccari
Segretario Generale del COISP

 

nota di Adriana Bolchini  – dato che ancora non ci bastavano i politici corrotti, i grandi scandali che hanno derubato gli italiani, sentivamo proprio il bisogno di un ambasciatore che come una serva di antica memoria, facesse la cresta sulla spesa. abbiamo fatto l’en plein, ma non è detta ancora l’ultima parola siamo tutti in attesa spasmodica per conoscere chi ci deruberà nel prossimo futuro.

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