I PALESTINESI VIOLANO NUOVAMENTE LA TREGUA CON ISRAELE

I PALESTINESI VIOLANO NUOVAMENTE LA TREGUA CON ISRAELE  

Razzi lanciati contro israele durante la tregua, Israele risponde e fa ripartire i raid la Pace fra i due stati appare un’opzione sgradita ai palestinesi.

E’ successo di nuovo, ma l’ONU preferisce tacere e semmai stigmatizzare ancora una volta Israele, eppure è sotto gli occhi di tutti e soltanto chi non vuole vedere non lo vede, chi non vuole capire non capisce, LA TREGUA E’ IMPOSSIBILE CON I PALESTINESI, come con tutti gli islamici in guerra, e ancora una volta in questa guerra, come nelle precedenti tregue e nelle precedenti guerre Hamas e i suoi accoliti non sanno mantenere una tregua.   Evidentemente il loro sport preferito è sempre e solo il lanciare razzi su israele o catturare qualche cittadino israeliano che poi viene fatto a pezzi e linciato, così giusto per mantenersi attivi e scatenare una nuova guerra per poi dare la colpa agli israeliani.

tregua violata: i palestinesi lanciano razzi su Israele che reagisce

tregua violata: i palestinesi lanciano razzi su Israele che reagisce

Chi si ricorda che i palestinesi , tranne poche eccezioni, oggi sono stati soltanto ciò che restarono dall’esercito di mercenari raccolti sotto la bandiera dell’OLP, al comando di Yasser Arafat (esercito mantenuto economicamente dalla Lega araba e soprattutto dal’Arabia Saudita) così come lo era Al Fatah (leader islamico carismatico che guidava l’ideologia antiisraeliana) con il compito che ha oggi l’ISIS: quello di islamizzare tutta la regione del Medioriente, a partire dalla Giordania, dalla quale furono cacciati in massa grazie al re Husayn. La cacciata divenne famosa con il nome di “Settembre Nero” per gli oltre 10.000 guerriglieri palestinesi uccisi dall’esercito giordano e i 50.000 cittadini cacciati in massa oltre frontiera, nonostante la CisGiordania è parte della antica Palestina ripartita fra gli stati arabi che preesistevano o che sono stati creati dopo la seconda guerra mondiale.

I guerriglieri (mercenari di Arafat) e la popolazione civile dei palestinesi vennero accolti in Libano e tanto per ringraziare dell’accoglienza, cominciarono con l’aggredire Damour e altri villaggi pacifici, abitati da contadini cristiani, massacrandoli e cacciando i sopravvissuti, intanto iniziarono una guerra spaventosa durata oltre 15 anni, con distruzione di quasi tutto il territorio Libanese e della sua economia, (qualcuno si ricorda che il Libano era chiamato la Svizzera del Medio Oriente?) costruendo gallerie sotterranee per far passare le armi e stabilire una centrale di comando, partendo dall’assassinio con un attentato terroristico del leader libanese cristiano maronita Bashir Gemayel, a cui ovviamente seguirono numerose ritorsioni e azioni guerresche.

Vi ricordate che sempre i palestinesi, nella prima guerra in Iraq si chierarono dalla parte di Saddam e furono cacciati da tutti i paesi islamici e molti di loro finirono per morire di fame e sete nel deserto?

Qualcuno poi vuole fare lo sforzo di ricordare cosa voleva la lega araba e i leader palestinesi? Glie lo ricordo io: Arafat teneva una grande mappa della Palestina che comprendeva i suoi territori e quelli Israeliani, con la cancellazione di Israele e un trattato scritto che concludeva in questo modo:  “completare la liberazione di tutto il territorio palestinese e una tappa lungo il cammino mirante all’unità completa araba”, oltre a quest’altra parte: “qualsiasi entità politica avesse cercato di fare pace con Israele sarà considerata traditrice”  Questi precetti non sono mai cambiati in quanto quello che gli islamici palestinesi o arabi vogliono è solo la distruzione dello stato di Israele con l’andessione  del territorio all’islam.

Bisogna dire che questi precetti i palestinesi li hanno osservati alla lettera infatti non pochi sono stati assassinati in nome di questi precetti: uno su tutti il leader Egiziano Anwar al-Sadat, perché aveva osato pacificarsi con Israele.

Ma perché è così difficile tenere a mente i fatti e la storia?  Mentre è facilissimo lasciarsi ingannare dai proclami ipocriti e ridondanti di parole vuote. 

Adriana Bolchini

Vedi l’articolo su Sky 

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