POPOLI SENZA DIRITTI

ISIS la mano armata dell'islam al lavoro

ISIS la mano armata dell’islam al lavoro

Il mondo brucia sotto la bandiera sventolante dell’ISIS, cioè il braccio armato dell’islam dell’ultimo decennio, ma nessuna paura,  ci pensa l’ONU che è un’organizzazione formata da stati criminali a portare la pace nel mondo.  A chi non è d’accordo spetta LA PACE ETERNA

Qui l’elenco dei Paesi membri dell’ONU :   http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_membri_delle_Nazioni_Unite

paesi islamici membri dell’ONU: http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_della_cooperazione_islamica

Armenia: il genocidio negato - donne crocifisse in Armenia

Armenia: il genocidio negato – donne crocifisse in Armenia

 

Armeni  

E’ un popolo questo storicamente originario dell’Anatolia, la loro stanzialità risale a oltre 3500 anni fa  e quindi legittimamente abitante il proprio territorio, ma già il 760 a.c. furono spinti verso est a causa dell’invasione dei Cimmeri. Il territorio armeno era alquanto vasto e si estendeva  dal Caucaso settentrionale a tutta la parte orientale dell’odierna Turchia, dal Libano all’Iran nord-occidentale,  poi iniziarono le vere invasioni fra cui quella dell’impero romano.  E’ importante segnalare che dal 300 circa d.c. fu il primo paese ad adottare il Cristianesimo come religione di Stato, rimasta fino alla sua decadenza. I tempi vissuti dagli armeni furono molto altalenanti fra il proprio regno autonomo, che continuò ad essere tale anche durante  l’assoggettamento agli imperi invasori.

Fra le varie dominazioni, avvenute fra fra il V e il XIX secolo vi furono persiani, bizantini, arabi,mongoli, mamelucchi e ottomani.

Fra tutta questa storia di invasioni e dominazioni gli armeni arrivarono fino agli inizi del 1900 quando furono incorporati nell’impero Russo, motivo preso a pretesto dai turchi che effettuarono una pulizia etnico religiosa  con un feroce genocidio tramite una deportazione forzata, che prodursse oltre 2 milioni di morti.

Ma in seguito alla prima guerra mondiale, anche l’impero Russo cadde e per soli 2 anni l’Armenia riuscì ad essere indpendente fino a quando i comunisti gunti al potere con l’Armata Rossa invasero anche l’Armenia facendola diventare parte dell’Unione Sovietica.  Infine per giungere ai giorni nostri nel 1991 l’armenia dichiarò la propria indipendenza dall’U.R.S.S  in seguito anche al fatto che l’URSS ormai si stava sgretolando e diede vita alla II Repubblica Armena con quello che restava ormai del suo esiguo territorio.

E’ proprio di questi giorni il bombardamento dell’Armenia da parte dell’Atzerbaijan, piccola repubblica del Caucaso che fa parte della Nato e che si dichiarò indipendente dall’UR.S.S. più o meno nel periodo in cui  lo fece anche l’Armenia, ma sembra che non abbia tollerato lo stesso diritto di indipenza rivendicato dal Nagorno-Karabak a maggioranza armena.

Ma sul fronte ONU e organizzazioni consimili tutto tace, gli armeni continuano ad essere un popolo senza diritti.  A nessuno interessa di loro, se si suicidassero in massa dalla Casa Bianca a  La Mecca farebbero festa, mentre  l’ONU, come sempre tace e si nteressa dei palestinesi che dopo l’ultima guerra con Israele non hanno mai smesso un solo giorno di lanciare razzi contro gli israeliani e di fabbricare gallerie sotterranee in cui far passare le armi utili alla loro continua guerra e  hanno continuato a farlo, anche durante una delle tregue di questi giorni.

Leggi queste informazioni e vedi le immagini raccapriccianti del genocidio:  ARMENIA IL GENOCIDIO NEGATO http://www.lisistrata.com/2005specialedossier/010Armeniagenocidionegato.htm

foto mezzaluna rossa delle donne incatenate per essere vendute al mercato come bestie

foto mezzaluna rossa delle donne incatenate per essere vendute al mercato come bestie

 Curdi

E’ un popolo questo di cui non si sa quasi nulla, non se ne parla, su di loro è sceso da anni il silenzio che viene riservato a coloro che qualcuno vuole dimenticare o peggio cancellare, non solo a parole, ma nei fatti.

L’area del Kurdistan di oggi non è che un vago fantasma rimasuglio di uno smembramento effettuato dalle potenze mondiali che ne ha diviso il territorio  fra Iraq, Turchia, Iran e in parte un pezzetto è finito anche all’Armenia.

La spartizione del territori abitato dai curdi fu giustificata in quanto tale popolo non aveva un’organizzazione politica tipica di tutti gli altri stati dell’area, quindi non veniva considerato nazione, ma  soprattutto non aveva una forza militare aggressiva che ne avrebbe potuto difendere i confini, quindi venne fatta in tutta tranquillità, per cui tutto avvenne nel più assoluto silenzio, bastò tracciare alcune linee sulle mappe e il gioco fu fatto sulla pelle dei curdi, fingendo di non capire quali gravi conseguenze sarebbero ricadute  su un popolo che nell’ultimo secolo è stato fra i più perseguitati al mondo, soprattutto dalla Turchia e dall’Iraq ove il dittatore Saddam Hussein fece bombardare una serie di villaggi abitati da civili curdi effettuando un vero genocidio, mentre i sopravvissuti furono deportati e obbligati a vivere in condizioni durissime, per far sì che non potessero mai più riprendersi.  i loro beni, le terre e le case sequestrate per darle alle tribù fedeli al dittatore, Del genocidio non si sono mai sapute quante furono le vittime precise, anche perché non si tratta di un solo episodio ma di una persecuzione protratta negli anni.  Si  parla di circa 200mila persone, fra uomini, donne e bambini, assassinati e sepolti in fosse comuni nel deserto iracheno.

Ora, dopo un periodo di qualche anno di relativo silenzio su questo popolo, eccoli di nuovo al centro di una persecuzione feroce, infatti i jidaisti dell’ISIS (i terroristi che stanno terrorizzando tutto il mediooriente, distruggendo e massacrando  per formare un nuovo califfato fondamentalista)  li stanno cacciando dall’Iraq dietro la minaccia di ucciderli tutti se non se ne andranno. Hanno occupato i loro villaggi e li hanno spinti verso i monti a morire di fame e di sete, rapiscono e vendono le donne Yazidi al mercato degli schiavi come se fossero bestiame da macello , e poco importa se gli Yazidi sono islamici, il fatto di appartenere a una forma religiosa minoritaria e non fondamentalista li ha condannati a morte. L’islam fondamentalista non perdona nemmeno i moderati della propria religione e nel farlo si serve di dio e della sua parola usando il loro profeta come esempio e ormai è inutile fingere che non sia così ma il loro profeta è stato un combattente sanguinario, che ha dato origine alla faida religiosa peggiore che mai il mondo avesse visto sulla Terra e di cui non si vede nemmeno la fine.

Il silenzio vergognoso dell’ONU fa capire chiaramente che ormai l’ONU  è un’organizzazione che ha perso i motivi per i quali era stata fondata, infatti avrebbe dovuto essere una sentinella a protezione dei popoli più deboli, ma visto che al suo interno vi sono oltre 50 nazioni che applicano leggi criminali e non rispettano i diritti umani, come ci si può aspettare che abbia ancora ragione di esistere?

Fra le donne rapite e vendute al mercato in Iraq dai terroristi dell’isis vi sono anche le donne Yazidi, ma sul fronte dei diritti umani da parte delle organizzazioni che se ne dovrebbero interessare TUTTO TACE.

La persecuzione continua dei cristiani in Egitto

La persecuzione continua dei cristiani in Egitto

  Cristiani mediorientali

 Dopo le religioni animiste nella zona del Nord Africa, si presentarono sulla scena le religioni del dio unico, di cui anche gli egizi ebbero un assaggio, poi negato con Amon, ma soprattutto si presenta sulla scena la religione del dio unico con i profeti che diedero l’avvio all’ebraismo, a cui fece seguito il cristianesimo, che si diffuse  del medioriente e dell’est Europa a tutta l’Europa, ma il crstianesimo, l’ebraismo e l’animismo, dopo l’avvento sullla scena mediorientale di Maometto cominciarono a sparire da ogni angolo di questa terra, fino ad essere completamente assenti da alcuni Paesi poiché l’islam applica alla lettera la sharia per cui  la conversione è obbligatoria altrimenti si perde il diritto alla vita e mentre sono diventati un numero esiguo da non essere degni di interesse gli animisti e gli ebrei tutt’ora costretti a lottare per tenersi un pugno di terra fra tutte le terre dominate dall’islam, sono i cristiani ad essere al centro del mirino dell’odio fanatico dell’islam e vengono perseguitati, cacciati, assassinati anche con metodi barbarici, come la crocifissione o lo sgozzamento dopo essere torturati sulla pubblica piazza.  Intanto in altri Pesi islamiici come Pakistan, Afghanistan (ove il cristianesimo è stato cancellato completamente) o l’Indonesia  i cristiani vengono perseguitati e non raramente assassinati o messi sotto accusa per un reato inventato apposta per favorire l’islam: il reato di blasfemia che prevede persino la condanna a morte. Qualcuno si potrebbe aspettare che l’ONU facesse sentire la propria voce per condannare queste barbarie invece il silenzio più vergognoso è sceso su questo altro capitolo di vergogna umana.

Una prova in più che l’ONU non solo è ormai inutile è dannosa, infatti la legge sulla blasfemia ha passato il voto delle Nazioni Unite, che ovviamente sono rappresentate soprattutto da nazioni il cui governo è di natura teocratica islamica.

Chi salverà l’umanità dai mostri che essa stessa ha creato, lasciandoli liberi di circolare e di applicare le loro malvagità, perché gli si è permesso di sfruttare le leggi occidentali che difendono la democrazia e il diritto alla parola, mentre se ne sono serviti per massacrare l’umanità non a loro gradita?

Non certo l’ONU, leggi qui a cosa serve ormai l’ONU http://www.loccidentale.it/node/2694

 

Vittime innocenti della strage islamica contro i cristiani di Damour in Libano nel 1974

Vittime innocenti della strage islamica contro i cristiani di Damour in Libano nel 1974

    La strage dimenticata: Damour cittadina cristiana libanese, assalita e svuotata dai cristiani tramite un massacro assurdo, che ha innescato la prima distruzione nel Libano ad opera di Yasser Arafat leggi qui: http://forum.radicali.it/content/il-massacro-e-la-distruzione-di-damour

Adriana Bolchini

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