Bucano l’oleodotto per rubare kerosene, rischiato danno ambientale

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Sversamento kerosene, Montino all’attacco: “Sicurezza o chiudo tutti gli oleodotti”

Un foro praticato in modo fraudolento nell’oleodotto. Questa la causa del nuovo sversamento di kerosene avvenuto nella notte a Fiumicino. Una nuova emergenza ambientale che per fortuna non ha raggiunto il mare. E’ l’assessore all’ambiente di Fiumicino Roberto Cini a raccontare quel che si è rischiato: “I litri di gasolio fuoriusciti a seguito dell’effrazione di stanotte sono stati circa 6 mila, secondo le prime stime, ancora parziali, ottenute grazie all’incrocio dei primi dati. La macchina amministrativa ha funzionato a dovere. Si è contenuto al minimo il danno ambientale, anche perché in mare non è arrivato nulla. Si è provveduto da subito ad allertare la Raffineria, che ha immediatamente bloccato l’immissione nella condotta del carburante dalle navi. Le operazioni di bonifica del canale procedono a ritmo serrato con l’utilizzo di ingenti mezzi delle ditte specializzate. Al Consorzio di Bonifica, anche questo allertato nella notte, è stata data disposizione di non attivare gli impianti di sollevamento per non compromettere le acque della Fossa Traianea”.

Se Cini tira un sospiro di sollievo, il sindaco Montino è invece durissimo nei confronti dei responsabili di quanto accaduto questa notte. “È evidente che c’è un problema di bande organizzate, di vampiri di carburante che cercano di fare cassa e vagano indisturbati”, attacca Montino. “Individui che non si riesce a identificare e bloccare. Sia l’Eni che la Raffineria di Roma, devono garantire le condizioni per evitare un disastro ecologico”.

Il sindaco della città aeroportuale minaccia provvedimenti se la piaga non troverà soluzione: “Per essere chiari: o le aziende che trasportano combustibile decidono di dotarsi di un efficace sistema di monitoraggio e di allarme che garantisca la sicurezza oppure, al di là del problema sull’approvvigionamento degli aerei, sarò costretto, attraverso un’ordinanza a tutela della salute e dell’incolumità pubblica, a procedere alla chiusura degli oleodotti che attraversano il Comune di Fiumicino. Non è possibile, ogni settimana, correre dietro alle effrazioni. Serve un sistema di sicurezza efficace che coinvolga anche Aeroporti di Roma. Anche lì qualcosa non ha funzionato, visto che il prelievo di carburante di questa notte che ha provocato lo sversamento si è verificato all’interno del sedime aeroportuale, in un’area di proprietà di Adr e per di più al di là di una rete di recinzione dell’aeroporto”.
Raffineria di Roma arrivano rassicurazioni sull’approvigionamento: ” L’episodio non pregiudica la continuità di approvvigionamento dell’area ed in particolare dell’aeroporto di Fiumicino, grazie alle scorte di prodotti presenti nel suo deposito. Raffineria di Roma informa inoltre che le operazioni di messa in sicurezza di emergenza sono tuttora in corso e, nel ringraziare Autorità ed Enti intervenuti, conferma il proprio impegno a realizzare le azioni che l’evento richiede”.

http://fiumicino.romatoday.it/fiumicino/chiusura-oleodotto-fiumicino.html

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