Ucraina sull’orlo della catastrofe. Braccio di ferro tra Usa e Russia

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Ucraina-Reuters

 

Non si placano i combattimenti nell’est dell’Ucraina alla vigilia dell’atteso vertice a quattro a Minsk tra Vladimir Putin, Francois Hollande, Angela Merkel e Petro Poroshenko. I ribelli filo-russi avrebbero lanciato una nuova offensiva contro Kramatorsk, citta’ saldamente nelle mani dell’esercito ucraino, uccidendo almeno sei civili e ferendone altri 21, stando a fonti locali. Poroshenko in persona ha denunciato che i separatisti hanno attaccato con lanci di razzi il quartier generale dell’esercito e una vicina area residenziale. I ribelli hanno negato di aver sferrato un attacco.
Intanto, nel sud della Russia, sono iniziate esercitazioni militari su vasta scala che vedono impegnati 2mila soldati, tra unita’ speciali e intelligence militare.
Oltre 200 i mezzi coinvolti, in sette diversi poligoni. Le esercitazioni andranno avanti per un mese. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha assicurato che la Russia “continuera’ la sua politica estera indipendentemente dalle pressioni”, una chiara risposta alla denuncia di Barack Obama secondo cui Mosca “continua a viola egli impegni” i Ucraina. Un clima infuocato melle ore in cui a Minsk dovrebbe riunirsi il Gruppo di contatto sull’Ucraina (con i rappresentanti di Mosca, Kiev, dei ribelli e dell’Osce) per preparare il vertice di domani nella capitale bielorussa con Putin, Poroshenko e il collega francese Hollande e il cancelliere tedesco Angela Merkel.

Dal summit la comunita’ internazionale si aspetta una nuova tregua, prima che si aprano scenari tutt’altro che tranquillizzanti: nuove sanzioni a Mosca e fornitura di armi difensive da parte degli Usa a Kiev. Una ipotesi, quest’ultima che non e’ tramontata, nonostante il ‘no’ dell’Ue, dopo l’incontro di lunedi’ tra Obama e Merkel. Il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev, ha avvertito che forniture di armi comporterebbero “un’ulteriore escalation del conflitto” in Ucraina.
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha assicurato che Mosca vuole contribuire a una “soluzione politica”, attraverso “un dialogo diretto” tra Kiev e i rappresentanti delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk. Nuove sanzioni e l’invio di armi “destabilizzeranno ulteriormente la situazione”, ha fatto pero’ il Cremlino.
L’ufficio stampa del Vaticano ha intanto voluto precisare che Papa Francesco “ha sempre inteso rivolgersi a tutte le parti interessate”, in seguito alle diverse interpretazioni che sono state date alle parole del Pontefice, dopo l’udienza generale di mercoledi’ scorso. agi

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