L’Ucraina mette al bando Berlusconi perché ha incontrato Putin in Crimea

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Kiev bandisce dai suoi confini per tre anni Silvio Berlusconi ”per motivi di sicurezza nazionale” dopo il suo recente viaggio in Crimea con Vladimir Putin. E non basta perché l’ex Cavaliere è stato messo sotto inchiesta per appropriazione indebita di un bene pubblico di valore rilevante: una bottiglia di sherry de la Frontera del 1765 – valore 150 mila dollari – degustata insieme al leader del Cremlino nelle storiche cantine di Massandra, vicino a Yalta. Kiev aveva già condannato la visita dell’ex premier italiano nella penisola sul Mar Nero recentemente annessa dalla Russia.

Banditi anche e 40 reporter stranieri – L’Ucraina è però finita sotto una pioggia di critiche internazionali nel rispondere alle elezioni convocate dai ribelli filorussi del Donbass con nuove sanzioni che colpiscono anche una quarantina di giornalisti russi e occidentali, tra cui tre della Bbc in servizio a Mosca: tutti banditi per un anno perché ritenuti una ”minaccia, attuale o potenziale, per gli interessi nazionali, la sicurezza del Paese e l’integrità territoriale dell’Ucraina”. Il presidente Petro Poroshenko è stato così costretto a fare una rapida e imbarazzante marcia indietro ordinando la rimozione dalla blacklist dei reporter del prestigioso media britannico.

Redazione Tiscali

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