L’ITALIA SI INTERROGA DOPO L’ATTENTATO DI PARIGI E SI RISPONDE CON L’IPOCRISIA

i volti del fondamentalismo islamico1

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i volti del fondamentalismo islamico 3

i volti del fondamentalismo islamico 3

i volti del fondamentalismo islamico 2

i volti del fondamentalismo islamico 2

Questa mattina, sabato 14 novembre 2015 come moltissimi europei ho seguito i vari programmi che ci mandavano in diretta le interviste e i commenti dei politici europei a tutti i livelli.

Sono rimasta ancora una volta schifata dal constatare lo sforzo che hanno messo in atto, per parlare il solito linguaggio addomesticato e politicamente corretto per stigmastizzare l’orrenda strage di Parigi.

Per di più le varie TV nazionali come al solito, si imbevevano delle immagin in diretta aggiornando di volta in volta le ultime notizie, come se tutti fossimo morbosamente attaccati alle lacrime e al dolore dei sopravvissuti, mentre andavano in onda le solite interviste dei vari ospiti che toccavano di tutto, ma non andavano al cuore del problema, anche se oggi  perla prima volta finalmente hanno ammesso che siamo in guerra.

Ancora una volta per evitare di usare i termini “islam fondamentalista” l’atroce fatto veniva liquidato semplicemente con il nome di ISIS come se l’ISIS fosse stata la causa e non l’effetto, dimenticando infatti che l’ISIS è frutto dell’islam fondamentalista, perchè è dal corano che si trae i fondamenti per cui chi non è d’accordo con l’islam è degno soltanto di essere ammazzato ed è dal corano da cui discende la sharia che viene messa in atto in ogni dove nel mondo, in quanto sarebbe la parola di Allah trasmessa attraverso l’Arcangelo a Maometto.

Io non ho mai detto ne sosterrò mai che tutti gli islamici sono fondamentalisti, sono perfettamente consapevole del fatto che esistono diversi tipi di persone islamiche, esattamente come esistono diversi tipi di persone cristiane, ebree o di qualsiasi altra religione, ma è un dato di fatto che è il corano e la shariah che hanno generato il fondamentalismo da cui è nato  il terrorismo compreso l’ISIS come effetto e non come causa di terrorismo.

Ed è un altro dato di fatto che la casa madre fondatrice di ogni terrorismo è l’Arabia Saudita e i suoi Paesi satelliti nel Golfo in quanto ha riportato attraverso il whaabismo l’islam sciita a periodi primordiali quando cioè Maometto era un guerriero conquistatore e guerrafondaio.

E’ inutile combattere il fondamentalismo e il terrorismo mentre ci si siede allo stesso tavolo che occupa nell’ONU l’Arabia Saudita che è il primo paese al mondo che non rispetta i diritti umani e lo dimostra anche per il suo carattere ideologicamente misogino e pedofilo istituzionalizzando le persecuzioni contro le donne tramite leggi e favorendo di fatto con altrettante leggi orribili la pedofilia che lo Stato arabico sostiene.

Estremismo che si è poi manifestato come un contagio pernicioso raggiungendo il popolo iraniano attraverso l’avventodi Komeini che ha addirittura inventato gli shaid, i bambini martiri kamikaze destinati a farsi saltare per diffonderlo in tutto il mondo.

Con queste premesse se non si ha il coraggio di affrontarle parlandone chiaramente e non oscurando la verità nascondendola come la polvere sotto il tappeto non si potrà certamente vincere la guerra che ci è stata non dichiarata, ma attuata a casa nostra dall’islam fondamentalista.

Non è voltando le spalle ad una belva  o fingendo di non vederla che si può evitare che ci attacchi e ci sbrani.

La storia fondamentalista islamica è vecchia di decenni in questo penultimo secolo a partire dall’Algeria quando ha fatto la bellezza di 380.000 morti in casa propria e l’ISIS ancora non esisteva, come non esisteva Bin Laden e i vari gruppi fondamentalisti terroristici che ci sono oggi, per poi diffondersi capillarmente in tutto il mondo arabo e occidentale.

E’ ora che i politici facciano una seria e onesta autocritica sulle proprie inadeguatezze, sulla vigliaccheria che hanno sempre messo in pratica e sull’abbandono dei propri popoli in favore di asltri popoli, come gli islamici che si sono approfittati alla grande di queste debolezze che chiamdnole con il vero nome dovrebbero essere definite altri tradimenti della propria patria e del proprio popolo.

Tornando alle nostre Tv e ai nostri politici ho sentito oggi alcuni commenti che romano Prodi ha offerto dalla sua altissima saggezza, che noi tutti conosciamo benissimo infatti ha detto una cosa saggia condita immediatamente con delle enormi stronzate.

Romano Prodi ha sostenuto giustamente che se Stati Uniti e Russia non troveranno il modo di comporre i loro contrasti e il mondo occidentale continuerà a restare diviso difficilmente si potrà vincere contro il terrorismo.

Però Romano Prodi, alla domanda del giornalista sull’esigenza di chiudere le frontiere e di non accettare più l’invasione di milioni di islamici ha risposto che i terroristi di oggi sono frutto di terze e quarte generazioni, non di islamici appena emigrati e che quindi se si chiuderanno le frontiere lo si farà per accontentare il popolo europeo, ma secondo lui non  serve proprio perchè i terroristi che hanno massacrato i francesi ieri sera erano in Francia o francesi da anni, dimenticando che gli immigrati di oggi andranno a foraggiare il terrorismo di domani se non verrà posto un freno, quindi praticamente ha detto: preocupiamoci del presente del futuro chissenefrega se lasciamo un’eredità di merda ai nostri figli, dimenticando anche le Banlieu francesi che hanno certamente fatto da preludio ad altre aggressioni terroristiche più gravi.

Complimenti signor Prodi sempre coerente !

Unica eccezione fra i politici che ho sentito oggi. anche se fatico ad ammetterlo,  è stata quella di Massimo D’Alema che sostanzialmente ha fatto la stessa disamina che io e altri come me proponiamo da anni, ammettendo persino che siamo in guerra ormai da anni e non si è scoperta ora l’acqua tiepida.

Ultimo commento da parte mia riguarda il padre di quel giovane terrorista genovese partito per la Siria e ammazzato durante una battaglia, che ha difeso il figlio dicendo che non è un terrorista e non ha mai fatto male a nessuno, si è solo convertito ed oggi si è convertito anche il padre, dimenticando che in altri tempi quello che ha fatto suo figlio, come scelta lo avrebbe portato a essere definito internazionalmente come mercenario, ma dato che si è convertito allora gli è stato risparmiato questa definizione, mentre io lo definisco facente parte di quel gruppo di killer seriali che oggi è conosciuto con il nome di ISIS.

Adriana Bolchini
Lisistrata

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2 Responses to L’ITALIA SI INTERROGA DOPO L’ATTENTATO DI PARIGI E SI RISPONDE CON L’IPOCRISIA

  1. Molti dei nostri politici e anche alte cariche dello stato hanno favorito in tutti i modi l’invasione. I primi nomi che mi vengono in mente sono quelli di Alfano e Boldrini.
    Persone che occupano posti di comando essenziali e che non sanno assolutamente nulla di islam o sono complici del disegno di islamizzazione dell’Europa e conquista di Roma.
    Se fosse per me li caccerei immediatamente.
    Il problema è, adesso che fare?

    Giuseppe (Giumi70)
    14/11/2015 at 19:09
    Rispondi

    • Che fare? Io una soluzione la proporrei a tutti gli italiani che seguono e sono d’accordo con Lisistrata, tassiamoci 100 euro per ciascuno e denunciamo questi politici per favoreggiamento e alto tradimento all’Italia e agli Italiani, per razzismo contro la popolazione autoctona, per aver affamato e lasciato per strada molti italiani rimasti senza lavoro e senza casa, trovando i soldi per mantenere gli immigrati clandestini, spacciati per richiedenti asilo e soprattutto per alto tradimento in quanto hanno sguarnito le forze dell’ordine di tutti i mezzi necessari alla difesa dei cittadini continuamente derubati, aggrediti, rapinati e non raramente massacrati dagli immigrati e ancora per alto tradimento per aver imposto alle forze dell’ordine di non parlare mai di immigrati quando i crimini sono commessi da loro. Ma so che sono tutti bravi a parlare e nessuno interviene l’ho già sperimentato sullas mia pelle, a parte qualche rarissima eccezione, gli altri mi hanno lasciato sola nelle mani deglòi avvocati dell’ucoii e della magistratura italiana, per questo che da un paio d’anni mi sono disimpegnata leggermente dal fare quello che facevo prima, come i congressi che dovevo sempre portare a termine a mie spese, nessuno che si prendesse la cura di capire che i congressi hanno dei costi e che bisogna partecipare, non a parole ma di persona, come pure alle manifestazioni tutti mi hanno dato l’adesione, ma poi sono sempre venuti 4 gatti sparuti così da aver fatto anche la figura dell’imbecille e perdere credibilità. Eppure lo sanno dimostrare bene i no global i centri sociali e i sindacati di sinistra, che bisogna scendere in piazza numerosi o non ti caga nessuno, perché non esisti come numero e quindi il tuo voto non interessa a nessuno, perché dimostra di essere inconsistente, mentre il numero fa la differenza. Grazie Giuseppe per avermi dato questa opportunità di discussione. Adriana Bolchini – Lisistrata
      n.b. mi conoscevano di più e mi considervano di più in Germania e in Belgio che in Italia, è tutto dire no?

      Lisistrata
      15/11/2015 at 14:23
      Rispondi

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