Condannato per violenza sui nipoti “Sono innocente”. 68enne si uccide

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suicidGENOVA, 4 GIU – Un nonno di 68 anni si è impiccato dopo essere stato condannato dalla Corte d’Appello di Genova per violenze sessuali sui due nipoti che accudiva mentre i loro genitori erano al lavoro. L’uomo ha lasciato un biglietto sul tavolo del soggiorno in cui ha scritto “Sono innocente”, come aveva detto al processo.

Il nonno era stato condannato a quattro anni e 4 mesi di reclusione: si è ucciso a poche settimane dalla sentenza. Agli occhi dei giudici le prove, basate sulle dichiarazioni rese dai nipoti, due ragazzini, in più circostanze, sono “inconfutabili”. L’uomo è sempre stato difeso dalla moglie.

La vicenda comincia alla metà del 2014, quando uno dei ragazzini, 14 anni, si confida con un insegnante e racconta: “Il nonno ci compra le figurine, le mette in tasca e poi ci chiede di prendergliele e cammina nudo davanti a noi” e rivela anche un paio di episodi più spinti. Quei racconti vengono confermati anche dal fratello, 12 anni. Scatta l’indagine, arrivano i processi e le condanne, poi il suicidio. (ANSA)

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