NO NO E CENTOMILA VOLTE NO: Il perchè votare NO al referendum di dicembre sulla Costituzione.

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viva la vera costituzione italiana

viva la vera costituzione italiana

Votare NO a questa modifica della Costituzione è un semplice atto di buonsenso e di logica, oltre che amore per la propria nazione e per i propri concittadini poichè la Costituzione Italiana, frutto di un lungo percoso di natura completamente democratica, che vide la sua nascita alla fine del 1947 è stata sostanzialmente portata a compimento attraverso questi personaggi che obiettivamente nulla hanno da condividere con gli attuali quacquaracqua del Parlamento Italiano che ha in carica un Presidente di Consiglio che non è stato nemmeno eletto parlamentare, quindi questa modifica, che pretende il SI si rivela un vero atto di dittatura e di assoluto nichilismo, in quanto prevede la morte della democrazia, la rinuncia totale alla sovranità del popolo e alla sovranità della nazione, che ormai per come è stata costituita la UE, della sovranità nazionale è già stata ampiamente depredata.

Per essere più precisa, mi sono fatta aiutare da Vikipedia  per trasmettervi un briciolo di conoscenza riguardo alla Costituzione Italiana, quella vera, frutto di un’esperienza sofferta che è nata dopo anni di lotta, guerra e dittatura.

Date un’occhiata ai nomi e ad un breve riassunto storico che potrete capire quanto sia barbarica e dittatoriale la proposta di Renzi e dei suoi accoliti interessati solo al potere e non alle libertà, ai diritti fondamentali degli italiani, mentre dovrebbero servire il popolo e non diventare come Stalin, Hitler, Saddam, Kim jong-un, Mao, Gheddafi,  Pol pot ecc….

La commissione fu istituita il 15 luglio 1946 e avrebbe dovuto terminare i propri lavori entro il 20 ottobre dello stesso anno, invece si prolungò proprio per la serietà con cui è stata affrontata fino al 22 dicembre 1947 quando tutti i membri coinvolti per un totale di 556 uomini di Stato, finalmente l’approvarono.

5 giorni dopo l’avvenuta approvazione dei 139 articoli e dei relativi comma, il liberale Enrico De Nicola eletto provvisoriamente presidente: la promulga facendola entrare in vigore dal 1° gennaio 1948

no al referendum sulle modifiche costituzionali

no al referendum sulle modifiche costituzionali

Come era composta la Commissione incaricata di procedere allo Studio e alla stesura della Costituzione Italiana:  

La commissione era presieduta da Meuccio Ruini, già presidente del Consiglio di Stato, e venne organizzata in tre sottocommissioni:

• la prima, sui diritti e doveri dei cittadini, presieduta da Umberto Tupini;

• la seconda, sull’organizzazione costituzionale dello Stato, presieduta da Umberto Terracini;

• la terza, sui rapporti economici e sociali, presieduta da Gustavo Ghidini.

Fu inoltre istituito un comitato di redazione (detto “Comitato dei 18”) formato dall’Ufficio di presidenza della Commissione dei 75 allargato ai rappresentanti di tutti i gruppi politici.

A tale comitato fu affidato il compito di coordinare ed armonizzare il lavoro prodotto dalle tre sottocommissioni. I lavori della Commissione dei 75 si protrassero fino al 1º febbraio 1947. L’Assemblea costituente (presieduta dallo stesso Terracini, che aveva proprio in quei giorni sostituito il dimissionario Giuseppe Saragat), diede inizio alla discussione generale sul progetto di Costituzione il 4 marzo 1947 per concluderla con la definitiva approvazione il 22 dicembre dello stesso anno.

Questi i componenti della Commissione suddivisi per gruppo politico di appartenenza:

Gruppo democristiano (26 membri)

Gruppo comunista (13 membri)

Partito Socialista Italiano (7 membri)

Partito Socialista Lavoratori Italiani (6 membri)

Gruppo Repubblicano (4 membri)

Unione Democratica Nazionale (4 membri)

Gruppo Autonomista (3 membri)

Fronte liberale democratico dell’Uomo Qualunque (3 membri)

Gruppo Liberale (3 membri)

Gruppo Misto (3 membri)

Democrazia del Lavoro (2 membri)

Unione Nazionale (1 membro)

suddivisione  democratica dei componenti la prima Costituzione Italiana

suddivisione democratica dei componenti la prima Costituzione Italiana

  Vedete cosa è veramente la democrazia? Così si amministrava e si dovrebbe vivere la vera democrazia suddividendo in parti relative alle preferenze elettorali i compiti di ciascuno e quando ci si rende conto di non essere all’altezza si ha il coraggio di dare le dimissioni.

I padri fondatori della Costituzione Italiana, appartenenti a tutte le ideologie politiche e partitiche, erano dei veri statisti, nulla di paragonabile ai quacquaracqua amici di merende che non ci governano oggi, ma ci disprezzano o peggio ci odiano e dopo averci ampiamente venduti e traditi, fanno soltanto i loro interessi a nostre spese e a spese di coloro che hanno dato la vita per la nostra libertà e se non lo capite, siete come loro: traditori e odiatori dell’Italia e del popolo a cui appartenete.

Per questo e per altri motivi, io che non mi sono mai schierata fra destra e sinistra, pensando che siamo un solo popolo, oggi mi schiero a destra con RINNOVAMENTO DI DESTRA che assieme ad altri movimenti ha ben chiaro quali sono i diritti violati del popolo italiano e del razzismo spaventoso a cui sono sottoposti tutti i poveri italiani, per i quali continuano tagli economici a partire dal lavoro, alla salute per arrivare alla fuga dei giovani laureati spinti verso altre nazioni o destinati a morire di fame in patria, mentre gli immigrati clandestini chiamati per interesse politico con altri nomi, ignoranti senza specializzazione a qualsiasi lavoro, non solo vengono accolti, ma addirittura i nostri pochi mezzi economici e i nostri uomini della marina vengono mandati a prenderli sulle coste africane per far sì che la popolazione italiana venga sostituita con quella africana ed islamica in quanto per gli italiani fare famiglia e produrre nascite è diventato impossibile, mentre il capitale ingrassa e la globalizzazione quasi compiuta, ci sta schiacciando completamente.

Adriana Bolchini – Lisistrata

 

La bandiera della Costituzione Italiana

La bandiera della Costituzione Italiana

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