OGGI PARLIAMO DI GERMANIA: GUARDATE COSA STA SUCCEDENDO

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Oggi vi voglio far conoscere come l’immigrazione dissennata in Europa, stia distruggendo non solo la popolazione italiana, ma anche la tedesca, per questo vi offro due articoli da leggere attentamente, perché corrispondono alla tragica  verità, questo è il primo e sotto vi troverete il secondo. A.B.

 

I tedeschi lasciano la Germania “in massa”

di Soeren Kern  •  25 ottobre 2016

  • Più di un milione e mezzo di tedeschi, molti dei quali con un livello di istruzione elevato, ha lasciato la Germania, nel corso degli ultimi dieci anni . – Die Welt.
  • La Germania deve far fronte a un aumento dei crimini commessi dai migranti, nonché a un’epidemia di stupri e di aggressioni sessuali. La migrazione di massa sta accelerando anche il processo di islamizzazione della Germania. Molti tedeschi sembrano aver perso la speranza sulla futura direzione del loro paese.
  • “Noi rifugiati (…) non vogliamo vivere insieme a voi nello stesso paese. Voi potete, e penso che dovreste, lasciare la Germania. E per favore, portatevi dietro la Sassonia e Alternativa per la Germania (AfD). (…) Perché non ve ne andate in un altro paese? Siamo stufi di voi!” – Aras Bacho, un migrante siriano di 18 anni, sul quotidiano Der Freitag, ottobre 2016.
  • Un agente immobiliare di una cittadina nei pressi del lago Balaton, una rinomata località turistica situata nella parte occidentale dell’Ungheria, ha detto che otto tedeschi su dieci che si trasferiscono lì dalla Germania adducono come motivo di questa scelta la crisi migratoria nel loro paese.
  • “Penso che l’Islam non faccia parte della Germania. Lo considero come un’entità estranea che ha portato in Occidente più problemi che benefici. Penso che molti seguaci di questa religione siano maleducati, esigenti e disprezzino la Germania.” – Un cittadino tedesco che ha lasciato la Germania, in una “Lettera aperta al governo tedesco”.
  • “Penso che l’immigrazione stia producendo importanti e irreversibili cambiamenti nella società tedesca. Sono arrabbiato perché questo sta accadendo senza la diretta approvazione dei cittadini tedeschi. (…) Penso che sia vergognoso che in Germania gli ebrei debbano avere ancora paura di essere ebrei.” – Un cittadino tedesco che è emigrato dalla Germania, in una “Lettera aperta al governo tedesco”.
  • “Mio marito a volte dice che ha l’impressione che facciamo parte della più grande minoranza senza lobby. Per ogni gruppo c’è un’istituzione, un luogo, un interesse pubblico, ma per noi, una coppia eterosessuale sposata, con due figli, che non è disoccupata, non è disabile, né islamica, per gente come noi non vi è più alcun interesse”. – “Anna”, in una lettera indirizzata al sindaco di Monaco in cui spiega che ha deciso di andarsene dalla città con la sua famiglia perché i migranti le hanno reso la vita impossibile.
  • Emigrazione in massa dei tedeschi discriminati dalla politica dissennata dell'accoglienza a loro spese

    Emigrazione in massa dei tedeschi discriminati dalla politica dissennata dell’accoglienza a loro spese

    Sempre più tedeschi abbandonano i quartieri in cui hanno sempre vissuto e altri lasciano definitivamente la Germania, poiché questa migrazione di massa ha reso irriconoscibili parti del paese.

    Secondo l’istituto statistico tedesco Destatis, 138.000 tedeschi hanno lasciato la Germania nel 2015. E saranno molti di più nel 2016. In un’inchiesta sulla fuga dei cervelli titolata “I talenti tedeschi lasciano la Germania in massa”, Die Welt afferma che più di un milione e mezzo di tedeschi, molti dei quali con un livello di istruzione elevato, ha lasciato la Germania, nel corso degli ultimi dieci anni.

    Le statistiche non spiegano il motivo di questa emigrazione tedesca, ma dati concreti indicano si può evincere che molti stanno prendendo coscienza del costo reale – finanziario, sociale e culturale – della decisione presa dalla cancelliera Angela Merkel di consentire a più di un milione di migranti per lo più musulmani di entrare nel paese nel 2015. Secondo Frank-Jürgen Weise, direttore dell’Ufficio federale per le migrazioni e i rifugiati (Bundesamt für Migration und Flüchtlinge, BAMF), 300.000 nuovi migranti sono attesi in Germania nel 2016.

    La migrazione di massa – tra i molti altri problemi – ha contribuito ad alimentare un crescente senso di insicurezza in Germania, che deve far fronte a un aumento dei crimini commessi dai migranti, nonché a un’epidemia di stupri e di aggressioni sessuali. La migrazione di massa sta accelerando anche il processo di islamizzazione della Germania. Molti tedeschi sembrano aver perso la speranza sulla futura direzione del loro paese.

    Nell’ottobre 2015, nel pieno della crisi dei migranti, circa 800 abitanti di Lohfelden, nel distretto di Kassel, si sono radunati davanti al municipio della città per protestare contro una decisione unilaterale del governo locale di aprire dei centri di accoglienza per migranti. Walter Lübcke, il presidente del distretto di Kassel, ha ribattuto dicendo che chi è contrario alla politica migratoria di Berlino è “libero di andarsene dalla Germania in qualsiasi momento”.

    Questa presa di posizione trova eco in un audace articolo pubblicato nell’ottobre 2016 dal quotidiano Der Freitag (e apparso anche sul sito del’Huffington Post Deutschland e in seguito cancellato). In questo articolo, Aras Bacho, un migrante siriano di 18 anni ha invitato i tedeschi che sono furiosi per la crisi dei migranti a lasciare la Germania. Il giovane ha scritto:

    “Noi rifugiati (…) siamo stufi dei cittadini infuriati (Wutbürger). Lanciano insulti e si agitano come pazzi. (…) Questi disoccupati razzisti (Wutbürgern) passano il loro tempo su Internet a controllare se viene pubblicato un articolo sui rifugiati e poi iniziano a scrivere i loro commenti sfacciati…

    “Ciao a voi, cittadini disoccupati che sfogate tutta la vostra rabbia (Wutbürger) su Internet, qual è il vostro livello di istruzione? Per quanto tempo ancora continuerete a distorcere la verità? Vi rendete conto che ogni giorno diffondete falsità? Che cosa avreste fatto se foste stati al posto nostro? Beh, sareste scappati!

    “Noi rifugiati (…) non vogliamo vivere insieme a voi nello stesso paese. Voi potete, e penso che dovreste, lasciare la Germania. E per favore, portatevi dietro la Sassonia e Alternativa per la Germania (AfD).

    “Se la Germania non vi va bene, perché vivete qui? Perché non ve ne andate in un altro paese? ma se questo è il vostro paese, cari cittadini arrabbiati (Wutbürger), comportatevi normalmente. Altrimenti, lasciate la Germania e cercatevi una nuova patria. Andate in America da Donald Trump, vi amerà molto. Siamo stufi di voi!”.

    Nel maggio 2016, la rivista, Focus, ha riportato la notizia che i tedeschi si stanno trasferendo in Ungheria. Un agente immobiliare di una cittadina nei pressi del lago Balaton, una rinomata località turistica situata nella parte occidentale dell’Ungheria, ha detto che otto tedeschi su dieci che si trasferiscono lì dalla Germania adducono come motivo di questa scelta la crisi migratoria nel loro paese.

    Un cittadino tedesco che preferisce conservare l’anonimato e che ha lasciato la Germania di recente ha scritto una “Lettera aperta al governo tedesco”. La missiva, che è stata pubblicata sul sito web web Politically Incorrect, afferma:

    “Ho lasciato la Germania qualche mese fa. La mia decisione non è stata dettata da motivi economici, ma soprattutto dal mio disappunto per le attuali condizioni politiche e sociali esistenti nella mia nazione. In altre parole, penso che io e soprattutto i miei figli possiamo condurre una vita migliore altrove. ‘Migliore’ significa innanzitutto una vita di libertà e autodeterminazione, con uno stipendio dignitoso in relazione al carico fiscale.

    “Non voglio però chiudermi dietro la porta e andarmene in silenzio. Vorrei qui spiegare in modo costruttivo perché ho deciso di lasciare la Germania.

    1. “Penso che l’Islam non faccia parte della Germania. Lo considero come un’entità estranea che ha portato in Occidente più problemi che benefici. Ritengo che molti seguaci di questa religione siano maleducati, esigenti e disprezzino la Germania. Anziché fermare l’islamizzazione della Germania (e di conseguenza della scomparsa della nostra cultura e della libertà), la maggior parte dei politici sembra più preoccupata della propria rielezione e pertanto preferisce ignorare o minimizzare il problema dell’Islam.
    2. “Penso che le strade tedesche siano meno sicure di quello che dovrebbero essere viste le nostre possibilità tecnologiche, giuridiche e finanziarie.
    3. “Penso che l’Unione Europea abbia un deficit democratico che limita la mia influenza

    di cittadino attore della democrazia.

    1. “Penso che l’immigrazione stia producendo importanti e irreversibili cambiamenti nella società tedesca. Sono arrabbiato perché questo sta accadendo senza la diretta approvazione dei cittadini tedeschi, ma è imposto da voi ai cittadini tedeschi e alla prossima generazione.
    2. “Penso che i media tedeschi rinuncino sempre più alla loro neutralità e che la libertà di espressione in questo paese viene esercitata solo in modo limitato.
    3. “Penso che in Germania i fannulloni siano corteggiati e le persone solerti flagellate.
    4. “Penso che sia vergognoso che in Germania gli ebrei debbano avere ancora paura di essere ebrei”.

    Molti tedeschi hanno notato un’inversione del processo d’integrazione: ora sono le famiglie tedesche che devono adattarsi agli usi e costumi dei migranti.

    Il 14 ottobre, il quotidiano di Monaco Tageszeitung ha pubblicato una lettera accorata scritta da “Anna”, una madre di due bambini, per spiegare i motivi che l’hanno indotta ad andarsene dalla città con la sua famiglia dal momento che i migranti le hanno reso la vita impossibile. Nella lettera, indirizzata al sindaco di Monaco Dieter Reiter, si legge:

    “Oggi voglio scrivere una lettera d’addio (Abschiedsbrief) per spiegare i motivi che hanno spinto me e la mia famiglia a lasciare la città, anche se probabilmente non importerà a nessuno.

    “Ho 35 anni, e vivo insieme a miei due figli e a mio marito in una villetta a schiera con parcheggio. Si potrebbe dire che siamo benestanti per gli standard di Monaco. (…) In effetti, viviamo molto bene, con molto spazio e vicino a un parco lussureggiante. E allora per quale motivo una famiglia come la nostra ha deciso di lasciare la citta?….

    “Presumo che i vostri figli non fruiscano di strutture pubbliche, non utilizzano mezzi di trasporto pubblico e non frequentino scuole pubbliche in “aree problematiche”. Presumo anche che voi e altri politici vi rechiate raramente a passeggiare qui.

    “Dunque, un lunedì mattina, ho partecipato a una colazione organizzata dal Comune di Monaco per le donne del quartiere. Lì ho incontrato 6-8 mamme, alcune della quali in compagnia dei propri figli. Tutte indossavano il velo islamico e nessuna parlava tedesco. Gli organizzatori dell’evento mi hanno subito informata che probabilmente avrei avuto difficoltà a integrarmi (queste sono state le loro esatte parole!!!). Vorrei sottolineare che sono tedesca. Parlo correntemente il tedesco e non indosso il velo. Così ho abbozzato un sorriso e ho detto che avrei cercato di integrarmi. Purtroppo, avevo portato dei panini salame e prosciutto per questa colazione dove a ognuno era stato chiesto di portare qualcosa da mangiare. Pertanto, ho avuto ancora meno possibilità di integrarmi.

    “Non ho potuto parlare tedesco con nessuno dei partecipati alla colazione che di fatto avrebbe dovuto promuovere l’integrazione, e nessuno di loro era interessato a farlo. Gli organizzatori non hanno cercato di sapere se qualcuno parlasse tedesco e le donne, che sembravano far parte di un consolidato gruppo arabo-turco, volevano semplicemente utilizzare la sala.

    “Allora, ho chiesto informazioni sul brunch. (…) Mi è stato detto che sarebbe stato consumato in due diverse stanze. Una per gli uomini e l’altra per le donne. All’inizio credevo che fosse uno scherzo. Purtroppo non lo era….

    “Pertanto, l’impressione che ho ricavato da questi eventi destinati a promuovere l’integrazione è penosa. Non c’è affatto alcun interscambio!!! Come può il Comune di Monaco tollerare una cosa del genere? A mio avviso, è l’idea stessa di organizzare questo tipo di eventi che va rivista. (…) Mi è stato detto che non avrei dovuto includere pietanze a base di carne di maiale nel cestino del pranzo di mio figlio!!! Ehi?! Siamo in Germania qui!…

    “In breve, tutto mi fa credere che non siamo più i benvenuti in questo paese. La nostra famiglia non starebbe bene qui. Mio marito a volte dice che ha l’impressione che facciamo parte della più grande minoranza senza lobby. Per ogni gruppo c’è un’istituzione, un luogo, un interesse pubblico, ma per noi, una coppia eterosessuale sposata, con due figli, che non è disoccupata, non è disabile, né islamica, per gente come noi non vi è più alcun interesse.

    “Quando ho comunicato alla scuola materna di mio figlio le nostre intenzioni di lasciare Monaco, spiegandone i motivi, sono stata attaccata energicamente dalla dirigenza scolastica. Mi hanno detto che a causa di gente come noi l’integrazione non funziona, proprio perché ritiriamo i nostri figli. Almeno altre due mamme si sono dimostrate molto offensive nei miei confronti. La direzione mi ha marchiato come “xenofoba”.

    “Per questo motivo la gente comune ha perso la pazienza e ha scelto di votare per altri partiti politici. (…) Francamente, ho girato mezzo mondo, ho più amici stranieri che tedeschi e non ho assolutamente alcun pregiudizio o avversione nei confronti di chiunque a causa della sua origine. Ho visitato molti paesi, ma mi rendo conto che la strategia di integrazione applicata in Germania spingerà altre famiglie ad agire come noi: o mandiamo i nostri figli negli asili e nelle scuole private o ci trasferiamo in altre comunità. E allora, addio!!!!!!!!!!!”.

    Soeren Kern è senior fellow al Gatestone Institute di New York. È anche senior fellow per la politica europea del Grupo de Estudios estratégicos/Strategic Studies Group che ha sede a Madrid. Seguitelo su Facebook e Twitter.

     

    Articolo tratto da Gatestone Institute International Policy Council

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Eccovi il secondo articolo non meno importante del primo, perché se questa è la tendenza di come si facciano osservare le leggi persino in Germania, è ovvio che gli italiani, popolo meno organizzato e con meno possiblità, e praticamente nulla  sensibilità nazionalista, sia del tutto perduto. A.B.

La Germania importa il matrimonio di minori

di Soeren Kern 19 ottobre 2016

Pezzo in lingua originale inglese: Germany Imports Child Marriage Traduzioni di Angelita La Spada

  • In Germania, i matrimoni che coinvolgono minorenni sarebbero più numerosi di quello che dicono le statistiche ufficiali.
  • A maggio, una Corte d’Appello di Bamberg ha convalidato l’unione tra una ragazza siriana di 15 anni e suo cugino di 21 anni. Questa decisione ha legalizzato le nozze contratte tra minori e uomini adulti conformi alla sharia.
  • “Le giustificazioni religiose o culturali celano il fatto che gli uomini più grandi abusano di giovani ragazze”. — Rainer Wendt, capo del sindacato della polizia tedesca.
  • “Non si tratta di una questione di tolleranza e apertura mentale, ma di protezione di bambini e minori. Abbiamo bisogno di una regola chiara: l’età minima per contrarre matrimonio in futuro sarà sempre stabilita dalla legge tedesca”. — Winfried Bausback, ministro della Giustizia della Baviera.

Le autorità tedesche stanno discutendo i contorni di una nuova legge che reprimerebbe i matrimoni di minori dopo che è emerso che nel paese ci sono circa 1.500 minorenni sposati che vivono in mezzo al milione di migranti arrivati in Germania nel 2015, provenienti dall’Africa, dall’Asia e dal Medio Oriente.

Il ministero dell’Interno tedesco, rispondendo a un’interrogazione sulla legge sulla libertà d’informazione, di recente ha rivelato che 1.475 minori sposati vivono in Germania dal 31 luglio 2016, e tra questi 361 hanno meno di 14 anni.

La maggior parte di questi minorenni sono originari della Siria (664), dell’Afghanistan (157) e dell’Iraq (100). Quasi l’80 per cento (1.152) sono ragazze. In Germania, i matrimoni che coinvolgono minorenni sarebbero più numerosi di quello che dicono le statistiche ufficiali.

Attualmente, la legge tedesca prevede che i minori di 16-17 anni possono sposarsi se il loro partner è maggiorenne e i genitori o i tutori lo consentono. La Germania non riconosce i matrimoni contratti all’estero se un partner ha meno di 14 anni, ma i tribunali minorili tedeschi dispongono del potere discrezionale di stabilire la validità dei matrimoni officiati all’estero se i minori hanno almeno 14 anni.

matrimonio con minori ormai quasi reso legale in Germania

matrimonio con minori ormai quasi reso legale in Germania

A maggio, una Corte d’Appello di Bamberg ha convalidato l’unione tra una ragazza siriana di 15 anni con suo cugino di 21 anni. Questa decisione ha legalizzato le nozze contratte fra minorenni e uomini adulti conformi alla legge islamica della sharia, che non fissa alcun limite di età ai matrimoni di minori. La sentenza ha realmente legalizzato i matrimoni di minori in Germania.

Il caso è diventato pubblico poco dopo l’arrivo della coppia in un centro di accoglienza per profughi di Aschaffenburg, nell’agosto 2015. L’Ufficio di assistenza ai giovani (Jugendamt) si è rifiutato di riconoscere il loro matrimonio e ha separato la ragazza dal marito. La coppia ha intentato causa e un tribunale minorile si è espresso a favore dello Jugendamt, che è diventato il tutore legale della ragazza.

La Corte di Bamberg ha rovesciato questa sentenza e ha stabilito che, conformemente alla sharia, il matrimonio è valido perché era già stato consumato, aggiungendo però che l’Ufficio di assistenza ai giovani non aveva alcuna autorità legale per separare la coppia.

La decisione – che è stata definita come “un corso intensivo di diritto matrimoniale islamico siriano” – ha scatenato una tempesta di critiche. Qualcuno ha accusato il tribunale di Bamberg di anteporre la sharia al diritto tedesco per legalizzare una pratica vietata in Germania.

“Le giustificazioni religiose o culturali celano il fatto che gli uomini più grandi abusano di giovani ragazze”, ha detto Rainer Wendt, a capo del sindacato della polizia tedesca.

Monika Michell di Terre des Femmes, un gruppo che opera a favore della difesa dei diritti delle donne, ha dichiarato: “Un marito non può essere il tutore legale di una moglie bambina perché ha una relazione sessuale con lei, il che è un evidente conflitto di interessi”.

Eva Kühne-Hörmann, ministro della Giustizia dell’Assia, si è chiesta: “Se ai minori non è permesso a giusto titolo di comprare una birra, perché il legislatore dovrebbe consentirgli di prendere decisioni così importanti come quella di sposarsi?”

Altri hanno detto che la decisione avrebbe innescato un conflitto culturale in Germania, poiché i musulmani lo avrebbero visto come un precedente per caldeggiare la legalizzazione nel paese di altre pratiche islamiche, tra cui la poligamia.

Il matrimonio di minori è un problema nazionale in Germania: ci sono 559 minorenni sposati che vivono in Baviera; 188 nel Nord Reno-Westfalia; più di 100 in Bassa Sassonia; e almeno un centinaio a Berlino.

In Baden-Württemberg, il numero dei matrimoni che coinvolgono minorenni si è settuplicato negli ultimi due anni, passando da 26 nel 2013 a 181 alla fine del 2015. Di questi minori, 163 sono ragazze, 18 delle quali hanno meno di 15 anni.

Non si conosce l’esatto numero di questo tipo di matrimoni, in parte perché le autorità tedesche ignorano l’identità o il luogo in cui risiedono centinaia di migliaia di migranti. Su 1,1 milione di persone entrate in Germania nel 2015, solo 477.000 hanno presentato domanda di asilo. Il governo tedesco accusa l’apparato statistico di questa discrepanza, ma secondo altri sono numerosi i falsi profughi che vivono in clandestinità per evitare di essere espulsi, essendo migranti economici alla ricerca di una vita migliore in Germania.

Il ministro della Giustizia del Baden-Württemberg, Guido Wolf, ha dichiarato che i matrimoni contratti all’estero dovrebbero essere riconosciuti solo se uno dei partner ha almeno 16 anni e l’altro 18, conformemente alla normativa tedesca sul matrimonio. Wolf afferma che i matrimoni contratti a 14-15 anni sono unioni forzate. “Stento a credere che una persona che ha meno di 16 anni possa decidere autonomamente di sposarsi”, ha detto il ministro. Wolf ha anche proposto di fissare a 18 anni il limite minimo d’età per contrarre matrimonio in Germania.

I cristiano-democratici (Cdu) del partito della cancelliera Angela Merkel e i loro alleati bavaresi dell’Unione cristiano-sociale (Csu) hanno chiesto di vietare i matrimoni di minori. In una nota strategica si legge:

“Una ragazzina di 11, 13 o 15 anni dovrebbe stare a scuola e non accanto a un marito. In futuro, il principio da seguire dovrebbe essere quello di annullare i matrimoni di minori contratti all’estero. Il benessere dei minori e la parità di trattamento fra uomini e donne sono i pilastri della nostra società e della nostra gerarchia dei valori. I matrimoni che coinvolgono minorenni sono quindi totalmente incompatibili”.

Una proposta di legge, che a novembre sarà presentata al parlamento tedesco, obbligherà tutti i servizi preposti all’assistenza ai giovani (Jugendamt) a segnalare i matrimoni di minori non appena ne vengono a conoscenza e portare ogni caso davanti a un tribunale minorile in modo che le nozze possano essere annullate. I giudici potrebbero disporre di un margine di discrezionalità per fare eccezioni solo nei casi in cui la moglie sta per compiere la maggiore età.

Il ministro della Giustizia bavarese Winfried Bausback ha detto:

“Non si tratta di una questione di tolleranza e apertura mentale, ma di protezione di bambini e minori. Abbiamo bisogno di una regola chiara: l’età minima per contrarre matrimonio in futuro sarà sempre stabilita dalla legge tedesca”.

Stephan Harbarth dell’Unione cristiano-democratica ha chiesto che in Germania venga abolito il matrimonio di minori entro la fine del 2016. “Dal nostro punto di vista culturale, i matrimoni che coinvolgono minorenni sono inaccettabili”, egli ha detto. “La sofferenza delle persone coinvolte richiede un’azione rapida. Le nostre proposte sono all’esame. Possiamo immediatamente legiferare. Per noi, non saranno i clan familiari a decidere su un matrimonio. Un individuo deve decidere liberamente se convolare a nozze. Non tollereremo una giustizia islamica parallela, anche per quanto riguarda i matrimoni”.

Soeren Kern è senior fellow al Gatestone Institute di New York. È anche senior fellow per la politica europea del Grupo de Estudios estratégicos/Strategic Studies Group che ha sede a Madrid. Seguitelo su Facebook e Twitter. Il suo primo libro, Global Fire, uscirà nel 2016.

Articolo tratto da Gatestone Institute International Policy Council

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