Propaganda spietata per convincere gli europei a mangiare insetti

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Le aziende thailandesi si stanno preparando all’esportazione di insetti per il consumo umano in Europa e si sono date appuntamento a Bangkok per conoscere tutti i dettagli del regolamento previsto dall’Unione europea, il quale prevede che dal 2018 sarà più semplice trovare nel piatto cavallette e scorpioni.

Tra gli imprenditori riuniti nella capitale thailandese c’è anche l’italiano Massimo Reverberi, e co-fondatore di Bugsolutely, con sede proprio Bangkok. La sua azienda produce pasta che contiene il 20% di farina di grilli. Attualmente circa 112 Paesi in Asia, Europa, Africa, America e Oceania si nutrono anche di insetti, appartenenti a circa 1500 specie diverse. Anche la Fao ha fatto finta di riconoscere le loro grandi qualità nutrizionali, con l’alto contenuto di proteine, vitamine e minerali. (la Presse)

La Fao sfotte i poveri: contro la fame mangiate insetti, sono ecologici

insetti

Mangiare insetti potrebbe essere una buona idea: alcuni di essi, come grilli e cavallette, hanno un contenuto di proteine confrontabile a quello della carne. Lo indica la ricerca coordinata da Yemisi Latunde-Dada, del King’s College London e pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry. Lo studio, secondo i ricercatori, dimostra che gli insetti potrebbero davvero diventare i cibi del futuro e soddisfare le esigenze nutrizionali di un pianeta sempre più affollato.

Nel mondo 1.900 specie di insetti finiscono nel piatto (di chi?)
Agli occidentali questi cibi potrebbero sembrare poco appetibili, ma da tempo gli insetti fanno parte della dieta tradizionale di regioni della Terra abitate da circa 2 miliardi di persone, come rileva un rapporto della Fao. In totale, nel mondo, sono circa 1.900 le specie di insetti che vengono comunemente mangiate e vendute nei mercati.

Sostituti della carne
Che siano una fonte di proteine è risaputo ma, secondo gli autori dello studio, se si guarda agli insetti come sostituti della carne, allora bisogna valutare bene le proteine e il ferro che contengono, prima di metterli nel piatto. Il ferro per esempio è un nutriente particolarmente importante che spesso manca nelle diete senza carne, causando anemia, problemi di cognizione, al sistema immunitario e problemi in gravidanza.

Cibi del futuro
Alla luce di queste preoccupazioni, i ricercatori hanno voluto scoprire se alcuni dei cibi del futuro potrebbero davvero essere l’equivalente di una bistecca. In particolare sono stati analizzati i livelli di ferro, calcio, rame, magnesio, manganese e zinco contenuti in cavallette, grilli, vermi e larve del coleottero Alphitobius diaperinus (vermi di bufalo). Inoltre è stata valutata anche la capacità che l’organismo umano ha di assorbire queste sostanze fornite da insetti e vermi. E’ emerso che, tra gli insetti commestibili, i grilli hanno i più alti livelli di ferro. Inoltre i minerali come calcio, rame e zinco contenuti in cavallette, grilli e vermi sono più facili da assorbire rispetto agli stessi minerali contenuti nella carne di manzo.

http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/biotech/2016/10/27/grilli-e-cavallette-nutrienti-come-una-bistecca_a0db5e91-64c5-4cb2-ad77-f7adb146b189.html

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