ME NE FREGO !!! due pesi due misure come al solito….

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Renzi e Junker nell'ultimo bisticcio alla Commissione Europea

Renzi e Junker nell’ultimo bisticcio alla Commissione Europea

I nostri amici della sinistra, non finiscono mai di dire cazzate, infatti l’altra sera guardando un programma televisivo sono rimasta stupita davanti allo sminuire il “ME NE FREGO” detto da Jean Claude Juncker,  presidente della Commissione Europea, in relazione alla manovra per il 2017 messa in campo dal  governo italiano . Infatti un ospite aveva osato associare il ME NE FREGO di Juncker alla  mussoliniana memoria.

Jean Claude Juncker e Benito Mussolini

Jean Claude Juncker e Benito Mussolini

Ma Juncker, stava dicendo un “ME NE FREGO” davanti a una popolazione che dovrebbe essere amica della UE o meglio è la UE che dovrebbe comportarsi da madre nei confronti delle popolazioni a lei affiliate invece….. come al solito…. tutto va bene madama la marchesa… se a restare beffati sono gli italiani. Anche perchè la UE non ha tenuto nel minimo conto le molteplici disgrazie che hanno colpito il nostro territorio a partire dai disastrosi terremoti, fino ad averci obbligati a imbarcare milioni di immigrati clandestini, poiché avrebbero dovuto essere ridistribuiti tra i vari paesi della UE, ma sono stati abbandonati qua, grazie ai cambi di rotta che molti Paesi, -che sanno difendere i diritti e la volontà dei propri cittadini- hanno messo in atto contro l’immigrazione clandestina, anche se c’era una regola che la UE aveva stabilito e che tutti avrebbero dovuto rispettare, ma dato che a restare beffata era l’Italia la UE ci ha dimostrato ancora una volta di non avere a cuore il bene e la vita degli italiani.

Infatti Juncker risponde alle nostre difficoltà con un semplice e lapidario “ME NE FREGO!!!”

Altro che di mussoliniana memoria, Mussolini fece suo quel detto già in uso durante la prima guerra mondiale e scritto sulle bende impiegate per fasciare le ferite del corpo degli arditi, per significare di andare avanti nonostante tutte le difficoltà, tant’è che Gabriele D’Annunzio la volle ricamata in oro al centro del gagliardetto azzurro, dopo il sacco di Fiume e scritto sulle mitragliatrici che venivano usate  per la difesa della città, poiché secondo Gabriele D’Annunzio la sua gente non aveva paura di nulla, nemmeno delle parole.

Quindi il ME NE FREGO!!! di Juncker assume un significato più pernicioso di quello adottato dal fascismo contro i nemici soprattutto in guerra.

Ma i nostri sinistroidi continuano a pensarla diversamente, tanté che non faticano nemmeno a stravolgere i significati storici, oltre che cancellare intere pagine di eroica storia italiana, della quale dovrebbero andare fieri, mentre sputano sulla memoria di coloro che sono stati i loro avi e hanno versato il proprio sangue.

Silvio Berlusconi mentre si difende da un attacco di un parlamentare tedesco contrattaccandolo

Silvio Berlusconi mentre si difende da un attacco di un parlamentare tedesco contrattaccandolo

 Alla luce di questa esternazione spontanea di Juncker appare chiaro, che Berlusconi aveva avuto  ragione, quando si difese dall’attacco di un parlamentare tedesco con questa frase ”In Italia stanno preparando un film sui campi di concentramento, la proporrò per il ruolo di kapò”.

Ed oggi infine toccherebbe al nostro premier (sigh….) MATTEO RENZI replicare alle accuse di Juncker e quindi dovebbe rispondere: SE TE NE FREGHI TU FIGURARSI NOI, QUINDI CI TOGLIAMO DALLA MONETA EUROPEA E TORNIAMO ALLA NOSTRA SOVRANITA’ MONETARIA STAMPIAMO NUOVA LIRA, CON LA QUALE PAGHEREMO I NOSTRI DEBITI  “se effettivamente ne abbiamo” con un debito tutto nostro e non con un debito contratto obbligatoriamente verso gli strozzini della Banca Europea e dell’Euro,  che sono privati e hanno fatto aumentare la disoccupazione, il debito con l’estero e la fame in Italia, facendo fallire molte imprese o obbligandole a spostarsi all’estero per poter sopravvivere.

Adriana Bolchini – Lisistrata

fuga dall'euro verso la nostra ritrovata sovranità monetaria, cioè la LIRA

fuga dall’euro verso la nostra ritrovata sovranità monetaria, cioè la LIRA

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