Terremoto e neve, da Camerino ad Amatrice sindaci disperati: “Ci avete lasciati soli”

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La neve e il terremoto: un binomio terribile che sta mettendo in ginocchio tanti piccoli centri nell’area colpita questa mattina dalle tre scosse. Molti paesini, soprattutto montani, sono in gravi difficoltà e i sindaci hanno continuano a lanciare i loro appelli attraverso i media per sollecitare l’intervento di qualcuno che possa aiutare le loro comunità. “Ho chiesto e sollecitato con una lettera alla Soi di Macerata e al Dicomac l’intervento dell’esercito, ma non ho ottenuto risposta – ha detto amareggiato il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui -. Questa mattina ho chiesto al Comando provinciale dei vigili del fuoco di informarmi sulle operazioni messe in atto dopo le scosse del terremoto e non solo non ho avuto risposta ma ho dovuto chiamare i carabinieri perché la lettera venisse presa in consegna. Quindi non sono in condizione di dire se ci siano stati altri crolli, perché non sono stato informato”. 

Polemico anche il sindaco di Amatrice. “Mi auguro che quanto ha promesso il Ministro Pinotti trovi un reale riscontro, e le turbine arrivino quanto prima per permettere a quelle famiglie che si trovano ancora in isolamento di riuscire a uscire dalle case”, ha dichiarato in una nota Sergio Pirozzi. Il primo cittadino del paesino duramente colpito dal sisma dell’anno scorso, e che oggi ha subito nuovi danni, chiede di pensare alle persone intrappolate nelle case dalla neve. “Seppur il terremoto e le continue scosse di oggi incutano ancora paura – ha detto – la priorità è l’emergenza legata alla neve. Ci sarà tempo per pensare anche agli ulteriori crolli, ma chiese e case servono solo se ci sono le persone”.

L’esercito è stato chiamato anche dal presidente della provincia di Teramo che, in un video postato su facebook, ha detto che “la situazione è di totale emergenza in tutta la provincia di Teramo. Ci sono centri isolati per neve, non riusciamo a capire se ci sono danni. La sala operativa è stata sgombrata e dalla Prefettura ci stiamo spostando al Parco della Scienza. Abbiamo bisogno di aiuto. Dovrebbero intervenire Esercito e Genio militare. Ci sono paesi senza energia da più di 48 ore”. 

“C’è gente che ha paura ma non riesce a uscire dalle case per la neve; in alcuni casi muri di due metri. La situazione nel comune e in provincia di Teramo è drammatica”, si è aggiunto al coro il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi. “In città non sappiamo quale sia la situazione, dei danni e di quanti hanno lasciato le case. Stiamo raccogliendo segnalazioni e nel frattempo approntando i centri di accoglienza. Le scosse hanno creato crolli con danni alle persone nelle frazioni di Rapino e Spiano, ma anche nei Comuni di Civitella, Valle Castellana, Bisenti, “tutti isolati”, spiuega il primo cittadino. Stiamo cercando di raggiungerli con personale e mezzi dell’Esercito”.

http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/sindaci-appello/

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