Bergoglio: l’integrazione è bidirezionale, “mutuo riconoscimento di ricchezza culturale”

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L’integrazione, che non è né assimilazione né incorporazione, è un processo bidirezionale, che si fonda essenzialmente sul mutuo riconoscimento della ricchezza culturale dell’altro: non è appiattimento di una cultura sull’altra, e nemmeno isolamento reciproco, con il rischio di nefaste quanto pericolose ghettizzazioni“.

E’ quanto ha detto stamane Papa Francesco ricevendo in Vaticano i partecipanti alla sesta edizione del Forum Internazionale “Migrazioni e Pace”, sul tema “Integrazione e sviluppo: dalla reazione all’azione”. Un evento è organizzato dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, dallo Scalabrini International Migration Network (SIMN) e dalla Fondazione Konrad Adenauer.

Francesco ha poi aggiunto che chi arriva “è tenuto a non chiudersi alla cultura e alle tradizioni del Paese ospitante, rispettandone anzitutto le leggi”, mentre “non va assolutamente trascurata la dimensione familiare del processo di integrazione: per questo – ha ribadito – mi sento di dover ribadire la necessità, più volte evidenziata dal Magistero, di politiche atte a favorire e privilegiare i ricongiungimenti familiari”.

Per quanto riguarda, invece, le popolazioni che accolgono “esse vanno aiutate, – ha affermato Francesco – sensibilizzandole adeguatamente e disponendole positivamente ai processi integrativi, non sempre semplici e immediati, ma sempre essenziali e per l’avvenire imprescindibili”. ASKANEWS

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