Il centralista dei “migranti”: i flussi non si fermano con muri e chiusure

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“I flussi non si fermeranno, per cui la risposta non è repressione, muri, chiusure e fili spinati. Quello che l’Europa non vuole capire è che bisogna andare alla radice del problema: laddove ci sono conflitti, ingiustizie, violazioni di diritti è necessario risanare”. A parlare, al Sir, è padre Mussie Zerai, presidente dell’agenzia Habeshia.

Padre Zerai è anche tra i promotori di “Alarm Phone”, una sorta di centralino telefonico, con sede in Germania, che lo aiuta a gestire tutte le telefonate che arrivano dalle imbarcazioni sul Mediterraneo, con la complicità di una trentina di volontari che parlano le diverse lingue dei migranti. I volontari, sparsi in diversi Paesi europei, smistano le richieste di aiuto alle guardie costiere italiane e maltese, raccolgono informazioni e fanno lavoro di ‘advocacy’, sensibilizzazione e denuncia. ansamed

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