“La Francia non è Un Paese Bianco e Cristiano” (Presto anche in Italia)

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Hanno voluto la bicicletta (Macron) ora pedalare.

Comincia il lavoro per annientare definitavmente la radice culturale dei Francesi. Ed è giusto che sia così, l’hanno voluto loro. il sito Controinformazione.org riprende le considerazioni fatte per Al Jazeera della giornalista e scrittrice Rokhaya Diallo, Francese di origini senegalesi e del Gambia:

…Occorre ripensare il nostro modo di sentirci tutti francesi”, dice la Diallo. “Dobbiamo rimpostare il nostro modo di pensare e di considerarci come francesi: questo non è un paese bianco e cristiano, la narrativa deve essere cambiata”….

….i migranti che da molti anni sono diventati cittadini francesi non si considerano ancora integrati pienamente nella società frncese e questa sembra essere una sfida. Diallo: “Questo accade  perchè il paese, la Francia, si vede ancora un paese bianco. Tutto quello che si  produce in Francia come film, come in televisione , è di colore bianco. Nel  partecipare nei dibattiti in TV, mi trovo sempre ad essere l’unica rappresentante delle minoranze, l’unica donna. Non c’è alcuna altra minoranza ammessa a discutere  su un tavolo sulle questioni francesi. Non c’è nessuna volotà di cambaire questo”. Inoltre la butalità della polizia nei controlli si esprime sempre verso i giovani mussulmani o africani che hanno alta probabilità di essere detenuti, soprattutto nelle balnieu. (……………………) Bisogna affrontare questo razzismo istituzionale e dire che lo Stato è una parte del problema e bisogna conoscere la parte che è coinvolta nel problema. Parte della popolazione non si sente francese perchè viene maltrattata. “Questo problema non si risolverà fino a che il paese non finirà di considerarsi bianco e cristiano“.

Nota: La soluzione prospettata dalla Rokhaya Diallo è quella condivisa dalla sinistra mondialista francese ed europea. Annullare l’identità culturale e storica del paese e proclamarsi un paese cosmopolita e multiculturale, come lo stesso Macron ha candidamente dichiarato, “la Francia non ha una sola cultura ma più culture”.

Presto in Italia ci potete scommettere, posto che la visione delle elites europee è rimasta all’idea  fallita di integrazione fra razze e culture, il trade-off fra votare per rimanere parte dell’Europa (sottotitolo: non lasciare l’Euro) e fra rinunciare alla propria identità culturale continuerà a pendere verso la soluzione francese.

Io non ho alcun dubbio a riguardo e d’altro canto è naturale, l’impoverimento demografico e di qualità del Demos Italiano è del tutto evidente e ha conseguenze ovvie.

Le rivoluzioni le fanno i giovani e i coraggiosi, non le teste bianche e gli zombie.

p.s. non ve la prendete con la giornalista, lei ha ragione.

www.rischiocalcolato.it/2017/05/giusto-sia-la-francia-non-un-paese-bianco-cristiano-presto-italia.html

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