Turchia: via il darwinismo, spazio alla jihad nella scuola

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ISTANBUL – Via il darwinismo e spazio al concetto di ‘jihad’. Nonostante le polemiche, la Turchia non fa marcia indietro e presenta ufficialmente i nuovi, controversi programmi scolastici. Ad annunciarli è stato il ministro dell’Educazione, Ismet Yilmaz, spiegando che gli insegnamenti – 176 in totale – saranno avviati gradualmente già a settembre, per poi essere estesi a tutte le classi dall’anno successivo.

Esclusa dunque la teoria dell’evoluzionismo, definita “al di là del livello degli studenti e non direttamente rilevante”. Nelle lezioni sull’Islam sarà invece introdotto il concetto di ‘jihad’. “Quello che dice il profeta (Maometto) è che quando si ritorna da una guerra, passiamo da una piccola jihad a una grande jihad. Ma cos’è questa grande jihad? È servire la società, migliorare il benessere, assicurare la pace”, ha commentato Yilmaz, sostenendo che tra i compiti della scuola c’è quello di “correggere le cose che sono percepite in modo sbagliato”.

Nei nuovi programmi, accanto alle gesta del padre della patria, Mustafa Kemal Ataturk, ci sarà spazio anche per il 15 luglio, cioè la narrazione della resistenza contro il tentativo di colpo di stato dello scorso anno. Previste pure lezioni sulla lotta al terrorismo, con riferimenti a Feto (la presunta rete golpista di Fethullah Gulen, ndr), il Pkk curdo e l’Isis.

“Le nuove politiche che bandiscono l’insegnamento dell’ evoluzionismo e impongono a tutte le scuole di avere una stanza per la preghiera distruggono i principi scientifici e di laicità dell’educazione”, è l’accusa di Mehmet Balik, leader del sindacato della scuola Egitim-Is, che nei giorni scorsi aveva già annunciato l’intenzione di ricorrere in tribunale contro i nuovi programmi, che intendono educare “generazioni che non facciano domande”. Un’altra sigla, Egitim-Sen, aveva inoltre fatto sapere che i suoi docenti iscritti sono pronti all’ obiezione di coscienza contro le modifiche.

(di Cristoforo Spinella ANSAMED)

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