Giustizia privatizzata: gay, islamici, buonisti e Rom controlleranno il web

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Laura Boldrini ci offre un esempio di perfetta integrazione con l’islam nella moschea di Roma.

Un elenco di associazioni che diventeranno sceriffi del web. A consegnare la stelletta a onlus di gay, rom e via dicendo è stato il ministero della Giustizia, che ha dato loro l’incarico di scovare i cosiddetti “hater” della Rete.

L’obiettivo? Sanzionare, denunciare, espellere dai social network quali Facebook, Twitter e via dicendo.

“A livello nazionale -diceva il ministro Andrea Orlando – abbiamo avviato un tavolo di lavoro con le organizzazioni non governative per stimolare la nascita di un soggetto, non pubblico e non statale che, in alleanza con le piattaforme, possa costruire efficaci contronarrative rispetto alla propaganda d’ odio”.

La lista delle Ong che dovrebbero fungere da nuovi sceriffi sono molteplici, in totale 51. Ci sono Amnesty international, l’Unione forense per la tutela dei diritti umani, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite, la Comunità Sant’ Egidio, l’Unione delle comunità islamiche italiane, la Confederazione islamica italiana, la Comunità religiosa islamica italiana, il Centro islamico culturale d’ Italia. Ma non è tutto. Non potevano mancare ovviamente le associazioni gay: Arcigay, Arcilesbica, Rete Lenford, circolo Mario Mieli, associazione Gaynet, circolo Pink di Verona. Tra le altre spunta però anche l’ Associazione 21 luglio, una associazione nata per far rispettare i diritti dei rom. E che tanto si spende per dire che i nomadi vogliono integrarsi.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/gay-islamici-e-buonisti-ecco-chi-controller-web-1433957.html

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