“La cena fa schifo”, detenuti del carcere minorile incendiano le celle

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Rivolta notturna nel carcere minorile Beccaria, con tanto di incendi nelle celle. E’ successo nella notte tra il 9 e il 10 ottobre.

A scatenare il tutto, secondo quanto riferisce Alfonso Greco (segretario regionale del sindacato di polizia penitenziaria Sappe), la cena appena servita, che non sarebbe stata per niente apprezzata dai detenuti. Che – quindi – si sono “ribellati” dando fuoco alle celle. «Ormai i colleghi (poliziotti penitenziari, n.d.r.) sono diventati così esperti a spegnere incendi da far concorrenza ai vigili del fuoco, ma questo non deve essere ‘normale amministrazione’», commenta amaramente Greco.

La rivolta sarebbe scattata in particolare nella sezione “giovani adulti”, quella che ospita anche detenuti ormai maggiorenni. Una realtà, questa, duramente stigmatizzata dal sindacato, che – con il segretario nazionale Donato Capece – la definisce «irragionevole decisione». Secondo Capece, il sistema penitenziario – sia per adulti sia per minori – «si sta sgretolando ogni giorno di più e la sicurezza interna delle carceri è stata annientata». Sotto accusa la vigilanza dinamica, ma anche la carenza di personale.

Non è certo la prima volta che scoppia un incendio all’interno del carcere minorile milanese. Altre volte, anche di recente, i detenuti hanno fatto divampare le fiamme. Gli ultimi episodi noti risalgono all’estate 2017, ad agosto e a luglio. In estate era anche stato scoperto un neo detenuto che aveva cercato di introdurre droga nella struttura, facendola “lanciare” da alcuni complici da fuori verso il campo da calcio. E ad aprile un detenuto era stato scoperto mentre indossava uno “smartwatch”, ovvero un orologio-telefono

http://www.milanotoday.it/cronaca/incendio/beccaria-10-ottobre-2017.html

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