Afghanistan, formata dagli italiani la prima donna afghana al “Ris”

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E’ terminato oggi il corso di “Crime Scene Investigation” (CSI) con cui quattro poliziotti afgani del comando provinciale di Herat sono stati abilitati alle procedure di investigazione scientifica. Tra questi figura anche una donna, la prima agente “RIS”. Tale presenza, inserita nell’ambito dei progetti gender sostenuti dal contingente italiano in Afghanistan, contribuisce ad incrementare il personale femminile capace di operare in incarichi ad elevata specializzazione nelle istituzioni afghane.

Il corso CSI – si legge in una nota – si è svolto presso la base italiana di Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) ed è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo condotto dai carabinieri del Police Advising Team (PAT). Lezioni teoriche sono state alternate ad attività pratiche tenute da due istruttori afgani assistiti dai militari italiani e hanno riguardato principalmente le procedure d’intervento sulla scena del crimine e le modalità di raccolta delle prove.

L’obiettivo del corso, concordato con i vertici del comando provinciale di Polizia, oltre a quello di formare nuovi investigatori era anche quello di colmare alcuni gap conoscitivi degli istruttori afgani dando loro l’occasione di approfondire le procedure didattiche, sulla base del principio “train the trainers- addestra gli istruttori”.

Il comandante del 606° Corpo della Polizia afgana, presente alla cerimonia di consegna degli attestati, ha pronunciato parole di ringraziamento per l’impegno del contingente italiano a favore dei propri agenti, evidenziando che il livello di professionalità espresso dalla polizia della provincia di Herat è in costante crescita. Ha, inoltre, chiesto di intensificare ulteriormente le attività addestrative relative alla specifica branca in modo tale da raggiungere, in breve tempo, i livelli di organico sufficienti per poter fronteggiare le esigenze del territorio. (askanews)

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