Macron in caduta libera a un anno dalle elezioni

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di Euronews

È il 7 maggio 2017, Emmanuel Macron sconfigge al ballottaggio Marine Le Pen e diventa presidente della repubblica francese.

Ex banchiere, laureato all’ENA, leader del neonato En Marche!, né di destra né di sinistra, Macron viene considerato dai sostenitori l’uomo della speranza, dai detrattori il presidente dei ricchi arrivato al potere con l’appoggio dei poteri forti della finanza.

“Il nostro compito è immenso. E ci richiederà di costruire, a partire da domani, una vera maggioranza, una maggioranza forte, una maggioranza per il cambiamento. È ciò a cui aspira il Paese. È quello che il Paese merita” – dice Macron la sera dell’elezione.

Europeista convinto, Macron promette tagli di posti nel pubblico, alleggerimento delle tasse sul capitale, meno tasse per le imprese.

Adam Plowright, autore di “The French Exception” dice: “Il tema principale delle elezioni francesi dello scorso anno è stato il rapporto dei francesi con i loro leader politici. E ciò che è emerso è che volevano qualcosa di nuovo . E Emmanuel Macron era nel posto giusto al momento giusto”.

“Vuole fare tutto in fretta. È salito al potere e ha immediatamente annunciato quello che stava per fare, su più fronti e tutto allo stesso tempo. E sta spingendo perché penso che si renda conto che ha una finestra di opportunità in questa fase iniziale del suo mandato, che può davvero iniziare queste riforme contemporaneamente e che si spera portino risultati verso la fine del suo mandato”.

Ma oggi dopo l’approvazione per decreto della legge sul lavoro, in scontro frontale con il maggiore sindacato e con il Paese bloccato da proteste e scioperi, Macron è inviso a circa il 60% dei francesi in caduta libera tra i pensionati, abitanti delle zone rurali e delle periferie (sondaggio BVA).

Anelise Borges, corrispondente di euronews da Parigi, dice: “Mentre il presidente Emmanuel Macron è in difficoltà in casa, a livello internazionale sembra essere sulla buona strada per riportare la Francia sulla scena mondiale. Brexit, Siria, l’accordo nucleare iraniano e persino la guerra nello Yemen. Non ci sono argomenti caldi davanti ai quali il presidente francese si tira indietro. È a suo agio nel presentare le idee della Francia e si rallegra di essere percepito come il nuovo leader del mondo libero”.

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