Milano: si preannuncia un altro sabato di violenza comunista

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È allerta massima a Milano, dove sabato pomeriggio si terrà una manifestazione contro l’Eni al grido di “Attacchiamo i padroni, prima gli italiani”. A scendere in strada saranno gli anarchici di tutta Italia – dal Trentino alla Puglia, passando naturalmente per Milano – e quelli europei, con i francesi in testa.

Il corteo partirà alle 15 dalla stazione Centrale e si concluderà in via Imbonati, dopo aver attraversato quasi interamente il quartiere Isola. Da giorni gli uomini della Digos, dei carabinieri e della Locale tengono d’occhio le varie sigle della sinistra antagonista, che sembra pronta a partecipare in massa al corteo.

Il grado di attenzione delle forze dell’ordine è quindi massimo, tanto che si è discusso della manifestazione lo scorso 27 aprile al tavolo del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Luciana Lamorgese. I ghisa, dal canto loro, hanno già sistemato proprio nel quartiere Isola dei cartelli di diveto di sosta con “rimozione forzata per questioni di sicurezza” per evitare che le auto possano diventare il bersaglio dei manifestanti.

Manifestanti che – in un volantino – hanno spiegato le ragioni della loro rabbia: “Il governo italiano finanzia i campi di concentramento in Libia e le milizie che li gestiscono. L’Eni e le altre imprese di bandiera cercano di preservare e allargare i loro affari, ricorrendo a qualunque signoria della guerra locale“.

www.milanotoday.it

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