Non vogliono andare in Libia: migranti minacciano l’equipaggio del Vos Thalassa

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Il caso dei 60 migranti recuperati dalla nave Vos Thalassa e poi trasbordati sulla nave Diciotti della Guardia Costiera agita e non poco le acque del governo.

Se da un lato il Viminale ha di fatto chiuso il porto al rimorchiatore, dal ministero dei Trasporti guuidato da Toninelli potrebbe arrivare il via libera all’attracco. Ma in questa vicenda c’è un aspetto del tutto nuovo: la nave ha raccolto un s.o.s in una zona di competenza della guardia costiera libica. La posizione del Viminale comunque non cambia e per il momento la nave resta fuori dai nostri porti. La guardia costiera italiana – è il discorso di Salvini – non può sostituirsi a quella libica, soprattutto se i colleghi africani sono già entrati in azione.

Ma sulla vicenda c’è un altro aspetto segnalato dal ministro Toninelli che ha parlato di qualche strano episodio a bordo della Vos Thalassa. Il titolare del dicastero di Trasporti e Infrastrutture su Twitter ha parlato di momenti di tensione sul rimorchiatore: “Orgoglioso della Guardia Costiera italiana che con nave Diciotti ha preso a bordo 60 migranti che stavano mettendo in pericolo di vita l’equipaggio del rimorchiatore italiano Vos Thalassa. Ora avanti con indagini per punire facinorosi”.

Dopo l’eventuale sbarco in un porto italiano scatteranno immediatamente le indagini per capire cosa è accaduto a bordo del rimochiatore.

Secondo le prime ricostruzioni alcuni migranti si sarebbero ribellati per il timore di tornare in Libia. L’equipaggio, dopo alcune minacce, è stato costretto ad asserragliarsi sul ponte di comando. Da qui la segnalazione a Roma ed è scattato l’intervento della Guardia Costiera con la nave Diciotti.

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