Di Maio: via la legge Bassanini che dà più potere ai tecnici che ai politici

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Abbiamo un problema enorme, che è quello dei cosiddetti apparati, che continuano a remare contro il governo“. A lanciare l’accusa è stato il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, leader del M5s, intervenendo al Forum sulla democrazia diretta in Campidoglio.

“All’interno dei ministeri, io non ho nessun problema a dirlo, ci sono molti tecnocrati – ha aggiunto – che stanno andando contro l’indirizzo politico del governo. Io penso che i tecnici debbano essere a servizio del popolo e soprattutto che debbano essere a servizio degli input del governo, ovviamente nei limiti della Costituzione e in tutti gli argini legislativi e di principi costituzionali che esistono”.

“Se i tecnici non vogliono fare il loro dovere e non vogliono seguire gli indirizzi di un governo del popolo vorrà dire che cambieremo le leggi, a partire da una legge che si chiama Bassanini che ormai dà più potere ai tecnici che ai politici, perché ci dobbiamo riprendere – ha concluso – il potere democratico di questo Paese e sostituirlo col (al, ndr) potere tecnocratico”.

Secondo Di Maio, “sicuramente c’è un sistema che è ancora vivo e lotta contro di noi e lotta contro gli strumenti (di democrazia diretta, ndr) che vuole introdurre Riccardo (il ministro Fraccaro, ndr)”.

“L’elezione di un parlamentare eletto nel Pd, che fino a due giorni fa era in Parlamento con il Pd e poi è stato eletto vicepresidente del Csm dimostra – ha sostenuto inoltre il vicepremier – come anche le associazioni che rappresentano i magistrati si sono scollate dai magistrati che lavorano e vogliono un Csm indipendente. Hanno votato l’unico parlamentare eletto e per giunta renzianissimo: ormai Renzi riesce a eleggere qualcuno solo dove non vota il popolo”. (askanews)

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