“Torna il colera a Napoli, lo portano i migranti”: il Pd nega, ma la notizia è vera

Filed under: Sanità e Salute |

“Voglio denunciare un fatto disgustoso che è avvenuto questa mattina in Italia. Un giornale ha pubblicato questo titolo ‘Torna il colera a Napoli. Lo portano i migranti'”.

Comincia cosi’ l’intervento in Aula al Parlamento Ue di Strasburgo dell’eurodeputato del Pd Daniele Viotti, che se la prende con il titolo del quotidiano Libero. “Questa è una notizia totalmente falsa e il titolo è disgustoso – ha proseguito Viotti – Noi stiamo combattendo le fake news sui social, giustamente, ma questo Parlamento deve combattere anche contro quei giornali che fomentano l’odio e il razzismo nel nostro continente. E’ una vergogna questo titolo, è una vergogna questa notizia“, conclude.

http://europa.today.it/video/libero-napoli-colera.html

In realtà la notizia è verissima.

Sono stati registrati a Napoli due casi di colera, in una donna e nel figlio di due anni, immigrati residenti a Sant’Arpino e rientrati da poco dal Bangladesh: lo rende noto l’ospedale Cotugno, dove sono ricoverati. “I contatti familiari sono stati individuati e sono ora sotto stretta osservazione sanitaria. La situazione è del tutto sotto controllo”, assicura il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera, Antonio Giordano. Si tratterebbe dei primi casi in Italia dal 2008, secondo i dati dell’Ecdc, mentre in Europa sono decine l’anno i casi di colera importato.

Le condizioni della donna non destano alcuna preoccupazione. Più serie quelle del bimbo, che – trasferito al Cotugno dall’ospedale pediatrico Santobono – è stato ricoverato fino a stamattina in rianimazione. Il colera è una malattia infettiva acuta causata da batteri della specie Vibrio Cholerae, provoca diarrea causata dall’infezione dell’intestino: la trasmissione può avvenire per ingestione di acqua o alimenti contaminati dal batterio, mentre il contagio diretto avviene per trasmissione oro-fecale ed è molto raro in condizioni igienico-sanitarie normali. L’incubazione varia da uno a cinque giorni e la malattia si manifesta con diarrea e vomito che portano a una rapida disidratazione. ANSA

 

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