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	<title>Lisistrata</title>
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	<description>Chi non mi vuole non mi merita A.B.</description>
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		<title>Tornano le armi finanziarie di distruzione di massa</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 14:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[FINANZA internazionale]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) --><p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/Warren-Buffett.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4664" title="Warren-Buffett" src="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/Warren-Buffett-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>22 magg .<a href="http://www.wallstreetitalia.com/article/1572660/finanza-creativa/tornano-le-armi-finanziarie-di-distruzione-di-massa.aspx" target="_blank"> (WSI)</a> &#8211; <strong>Cartolarizzazioni e banche ombra</strong>. Lui, il guru di Wall Street Warren Buffett, le ha chiamate per quello che sono realmente: <strong>armi finanziarie di distruzione di massa</strong>. Chi le dava per spacciate dopo gli eccessi seguiti allo scoppio della <strong>crisi subprime</strong> si è dovuto ricredere. Oggi sono tornate più che mai alla ribalta. Per gli analisti è questa la vera sfida che devono raccogliere le autorità di regolamentazione.</p>
<p>Prendiamo le cartolarizzazioni, ovvero i canali attraverso cui le banche assemblano prestiti per gli investitori: sono balzate alla ragguardevole cifra di <strong>225,6 miliardi dollari</strong>, secondo Dealogic. Si tratta di una crescita del 14% rispetto al 2012, anche se è un valore ancora ben lontano da quello del 2007 quando quel &#8220;giro d&#8217;affari&#8221; si attestava attorno a <strong>777.000 milioni dollari</strong>.</p>
<p>Allo stesso tempo, il sistema bancario ombra ha accumulato un patrimonio pari a 16.000 miliardi dollari, secondo la banca d&#8217;affari <strong>Keefe, Bruyette &amp; Woods</strong>. Un totale che supera quota 15.000 miliardi di dollari di patrimonio chiuso nelle cassette di sicurezza dei privati presso le banche, essendo tra l&#8217;altro più del doppio dei 6mila miliardi dollari detenuti in obbligazioni societarie.</p>
<p>&#8220;Il riemergere del sistema bancario ombra potrà anche togliere il sonno alle autorità di regolamentazione, ma probabilmente aumenterà la crescita economica nel breve termine e amplierà le opportunità di crescita in molti settori&#8221;, sostengono gli analisti KBW. &#8220;Inoltre, la crescita in settori finanziari non bancari sarà, in parte, legata alla maggiore regolamentazione scaturita dopo la crisi finanziaria&#8221;.</p>
<p>Secondo il broker il riemergere del sistema bancario ombra non è poi neanche una minaccia, ma addirittura un &#8220;segno di guarigione&#8221;. A metà del 2011 il debito delle società si è sgonfiato. Questo ha segnato una sorta di declino del potere per molte banche.</p>
<p>Per gli analisti il settore bancario ombra continuerà a crescere a ritmo sostenuto, facendo meglio del Prodotto interno lordo. Anche se ci sono attualmente diverse spinte a Wall Street per stringere i cordoni dei controlli attorno alle banche nel tentativo di elevarne i <strong>requisiti patrimoniali</strong>, i loro utili continueranno ad aumentare.</p>
<p>&#8220;Il mercato bancario ombra è tornato relativamente forte e sarà una forza dominante nei mercati finanziari per un paio di anni a cominciare da adesso&#8221;, dice anche <strong>Dick Bove</strong>, vice presidente di Rafferty Capital Markets. A suo avviso è lo stesso governo che sta spingendo le banche a farlo in quanto rendendo più onerose alcune operazioni, da adito agli istituti a ricorrere a tali operazioni che nel recentemente passato erano state condannate.</p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;">http://www.wallstreetitalia.com/article/1572660/finanza-creativa/tornano-le-armi-finanziarie-di-distruzione-di-massa.aspx</span></p>
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		<title>Milano: sgombero del centro sociale con lanci di bottiglie e barricate in fiamme</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 13:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[centri sociali]]></category>

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		<description><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) -->Milano, 22 mag. – Momenti di tensione a Milano per lo sgombero del centro sociale Zam in via Olgiati. Due giovani del centro sociale sono saliti sul tetto dell’edificio per protesta, mentre all’arrivo delle camionette della polizia i giovani hanno posizionato per strada quattro file di barricate da cui e’ partito un lancio di bottiglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) --><p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/CENTRISOC.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4661" title="CENTRISOC" src="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/CENTRISOC.jpg" alt="" width="470" height="292" /></a></p>
<p>Milano, 22 mag. – Momenti di tensione a Milano per lo sgombero del centro sociale Zam in via Olgiati. Due giovani del centro sociale sono saliti sul tetto dell’edificio per protesta, mentre all’arrivo delle camionette della polizia i giovani hanno posizionato per strada quattro file di barricate da cui e’ partito un lancio di bottiglie con vernice ed oggetti.</p>
<p>Gli agenti hanno dovuto utilizzare una ruspa per farsi strada fra i detriti. Prima che gli agenti riuscissero ad arrivare all’entrata dell’edificio alcune barricate sono state date alle fiamme, tanto da costringere i Vigili del Fuoco ad intervenire per spegnere le fiamme. Sul posto sono presenti decine di uomini fra Polizia e Carabinieri in assetto antisommossa. Il Centro sociale Zam era nato in un palazzo abbandonato alla periferia sud di Milano due anni fa e in questo periodo ha ospitato incontri, dibattiti e concerti. Alcuni dei suoi componenti erano stati raggiunti da denunce in seguito agli scontri avvenuti in Val di Susa nell’estate del 2011. (AGI) .</p>
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		<title>Boldrini: contro la violenza sulle donne servono soldi</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 13:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Boldrini]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) --><p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/boldrini2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4658" title="boldrini" src="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/boldrini2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>22 magg &#8211; La Convenzione di Istanbul la cui ratifica sarà votata la prossima settimana dal Parlamento italiano è un &#8220;passaggio importante&#8221; ma bisogna trovare le risorse per darle pienezza; è questo il primo intervento legislativo in materia di tutela delle donne a cui pensa la presidente della Camera Laura Boldrini, intervenuta oggi all&#8217;Audit nazionale sulla violenza di genere promosso dalla ministra per le Pari Opportunità Josefa Idem.</p>
<p>&#8220;Il 27 e il 28 si approverà la ratifica della Convenzione di Istanbul&#8221; ha sottolineato Boldrini parlando con TMNews, &#8220;un passaggio importante. Ma per dare pienezza a questa convenzione bisognerà dare seguito con l&#8217;implementazione di quello che prevede la convenzione stessa e trovare anche le risorse per metterlo in atto, altrimenti rischia di rimanere una scatola vuota. Io mi auguro che sia il primo passo per arrivare ad aprire questa scatola con tutti i contenuti che sono richiesti dalla Convenzione&#8221;.</p>
<p>La Convenzione di Istanbul, che ha bisogno di dieci ratifiche dei paesi firmatari per entrare in vigore, vincola giuridicamente gli Stati in materia di violenza sulle donne e violenza domestica, con misure di prevenzione e definizione di diverse forme di violenza di genere, nonché dando norme sui procedimenti penali per i colpevoli.</p>
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		<title>Afghanistan, l’ennesima morte di una “sposa bambina”</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 13:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura islamica]]></category>
		<category><![CDATA[Misoginia]]></category>
		<category><![CDATA[spose bambine]]></category>

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		<description><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) -->22 magg &#8211; Se confermata la vicenda sarebbe agghiacciante. Come tante di quelle che ogni giorno, nel silenzio assordante della comunità internazionale, arrivano da quel quadrante e non solo. Lei ha solo 8 anni quando il padre la vende in sposa ad un uomo, influente e ricco, del suo villaggio in Afghanistan. Per una grossa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) --><p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/sposa.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4655" title="sposa" src="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/sposa-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>22 magg &#8211; Se confermata la vicenda sarebbe agghiacciante. Come tante di quelle che ogni giorno, nel silenzio assordante della comunità internazionale, arrivano da quel quadrante e non solo. Lei ha solo 8 anni quando il padre la vende in sposa ad un uomo, influente e ricco, del suo villaggio in Afghanistan. Per una grossa cifra. Lui ha oltre 50 anni, è già sposato, ma le nozze si fanno comunque.</p>
<p>Secondo le parole del cronista di guerra Mustafa Kazemi, che <a href="https://www.facebook.com/Combatjournalistpage/posts/10151402448030583" target="_blank"><strong>sul suo profilo Facebook</strong></a> racconta la storia e cita una fonte riservata e un medico dell’ospedale, l’uomo avrebbe voluto consumare la stessa notte. Perchè una sposa, anche se ha otto anni, per lui è una donna e così deve sottostare alle sue voglie.</p>
<p>Tenta di consumare il rapporto ma le proporzioni, fra un uomo di 50 anni e una bambina di 8, sono difficili da far combaciare e quindi, secondo il cronista, ecco<strong>  l’idea geniale di utilizzare un coltello per rendere possibile ciò che natura e genetica hanno reso impossibile</strong>. In un lago di sangue e fra le urla strazianti, il morboso desiderio viene consumato. <strong>La sposa bambina, però, non regge.</strong> Senza cure e senza soccorsi medici, muore all’età di otto anni. Nessuno potrà lavarla per darle una degna sepoltura. Nessuno potrà ricordarla nel dolore. Sepolta, oggi di lei non rimane più niente. Solo le sue grida inascoltate.</p>
<p><small><strong>Short URL</strong>: http://www.almaghrebiya.it/wordpress/?p=22279</small></p>
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		<title>Trento, chiude in garage la fidanzata 16enne e la picchia: condannato marocchino</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 16:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[marocchini]]></category>

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		<description><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) -->21 magg &#8211; Ha chiuso in garage la sua fidanzata di 16 anni e l&#8217;ha picchiata. Per questo un 20enne marocchino e&#8217; stato condannato ieri dal Tribunale collegiale di Trento a un anno e otto mesi di reclusione per violenza privata. In un primo momento, il marocchino era accusato di sequestro di persona. Ad accusarlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) --><p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/botte.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4652" title="botte" src="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/botte-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>21 magg &#8211; Ha chiuso in garage la sua fidanzata di 16 anni e l&#8217;ha picchiata. Per questo un 20enne marocchino e&#8217; stato condannato ieri dal Tribunale collegiale di Trento a un anno e otto mesi di reclusione per violenza privata. In un primo momento, il marocchino era accusato di sequestro di persona. Ad accusarlo quella che era la sua fidanzata all&#8217;epoca dei fatti. Si tratta di una ragazza italiana che adesso ha 17 anni.</p>
<p>I fatti si sono svolti in un garage di Piedicastello il 25 febbraio 2012. Quella sera faceva freddo. La ragazza e il giovane si volevano appartare. Cosi&#8217; la giovane ha chiamato una sua amica e le ha chiesto di darle la chiave del suo garage. L&#8217;amica le ha aperto il garage, poi, tutti e tre hanno parlato un po&#8217;. Le due ragazze hanno fatto dei commenti ironici sul fatto che il marocchino fosse molto disordinato. Il giovane, dal canto suo, aveva bevuto molto quella sera ed era ubriaco.</p>
<p>Cosi&#8217;, quando e&#8217; rimasto solo con la fidanzata, l&#8217;ha presa a sberle, poi ha rotto una bottiglia di birra e l&#8217;ha minacciata di tagliarle la gola. La giovane era terrorizzata. Non poteva uscire perche&#8217; il marocchino aveva chiuso la porta basculante del garage, cosi&#8217; ha preso il telefonino del marocchino e ha chiamato la sua amica che, nel frattempo, era salita in casa. La giovane ha cercato di entrare nel garage, ma il marocchino ha tenuto chiusa la porta; poi ha chiamato la polizia.</p>
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		<title>Alla faccia dell&#8217;integrazione, il ministro Kyenge non stringe la mano al leghista</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 15:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Cecile Kyenge]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) --><p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/Kyenge-Morelli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4649" title="Kyenge-Morelli" src="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/Kyenge-Morelli.jpg" alt="" width="470" height="265" /></a></p>
<p>Milano, 21 mag. &#8211; Mancata stretta di mano tra il ministro per l&#8217;Integrazione Cecile Kyenge, e il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Alessandro Morelli. Al principio non era chiaro se fosse una scelta o una svista, poi lo staff del ministro ha precisato che si e&#8217; trattato semplicemente di &#8220;un problema di sicurezza: il ministro e la scorta non conoscevano Morelli e si sono attenuti alle normali procedure di sicurezza&#8221;.</p>
<p>Questa la dinamica alla base del &#8216;mini giallo&#8217;. Al termine della cerimonia per la cittadinanza simbolica ai minorenni milanesi figli di stranieri, alla quale ha preso parte il ministro Kyenge, l&#8217;esponente del Carroccio si e&#8217; avvicinato per una stretta di mano e per discutere di cittadinanza, ma e&#8217; stato fermato dalla scorta. Allora Morelli ha cercato di presentarsi, spiegando quale fosse il suo ruolo, ma il ministro, che stava gia&#8217; per andar via, e&#8217; salita in auto senza replicare.</p>
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		<title>Rapina con molotov in centro a Milano. Terrore in via della Spiga</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 15:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Milano e Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) -->21 mag. &#8211; Rapina in centro Milano nel negozio della casa di orologeria Frank Muller in via della Spiga. Alcuni banditi hanno distrutto le vetrine del negozio e sono fuggiti con un ingente bottino. Per coprirsi la fuga hanno lanciato due bottiglie molotov. La rapina si e&#8217; svolta poco dopo le 11.30. Tutto e&#8217; avvenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) --><p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/molotov.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4646" title="molotov" src="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/molotov-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>21 mag. &#8211; Rapina in centro Milano nel negozio della casa di orologeria Frank Muller in via della Spiga.<br />
Alcuni banditi hanno distrutto le vetrine del negozio e sono fuggiti con un ingente bottino. Per coprirsi la fuga hanno lanciato due bottiglie molotov. La rapina si e&#8217; svolta poco dopo le 11.30. Tutto e&#8217; avvenuto in pochi minuti: una decina di rapinatori incappucciati muniti di mazze hanno fracassato le vetrine e, dopo aver raccolto la refurtiva, sono scappati a piedi lanciando le molotov.</p>
<p>TESTIMONE, UN BOTTO TREMENDO</p>
<p>&#8220;Ho visto un uomo incappucciato che correva e gridava &#8216;molotov&#8217;, poi ho sentito un botto tremendo&#8221;: e&#8217; quanto riferisce uno dei testimoni della rapina. Un malivivente avrebbe colpito alla pancia due commessi con la mazza, e un altro ha lanciato hanno lanciato una molotov all&#8217;interno del negozio. Dopo aver raccolto la refurtiva i rapinatori sono scappati a piedi lungo via della Spiga e hanno lanciato altre due bottiglie incendiarie lungo via Gesu&#8217;.</p>
<p>Una terza e&#8217; stata lasciata, integra, in via dell&#8217;Annunciata. L&#8217;intera strada e&#8217; stata chiusa dalle forze dell&#8217;ordine, i feriti sono stati condotti al Policlinico, ma le loro condizioni non sarebbero gravi. La stessa orologeria era stata rapinata il 15 febbraio scorso.</p>
<p>ALFANO, PRENDEREMO I RESPONSABILI</p>
<p>&#8220;Gli autori di tutte le rapine avvenute nel Quadrilatero della moda, in questi anni, sono stati scoperti e catturati: siamo fiduciosi che avverra&#8217; anche in questo caso&#8221; ha affermato Angelino Alfano durante una conferenza stampa al termine della riunione del comitato per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica, a Milano. Il ministro dell&#8217;Interno ha spiegato di essere stato informato della rapina in via della Spiga durante la riunione del comitato, cui erano presenti tutti i vertici locali delle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>PD, ALFANO RIFERISCA IN PARLAMENTO</p>
<p>&#8220;Il ministro dell&#8217;Interno venga a riferire urgentemente in Parlamento sul susseguirsi di rapine nei centri delle nostre citta&#8217;. Che cosa sta succedendo in Italia? Da dove vengono le armi da guerra che sono state utilizzate anche nell&#8217;assalto alla gioielleria di via della Spiga?&#8221; dicono i parlamentari del Pd Andrea Marcucci e Michele Anzaldi, che concludono: &#8220;Va bene aumentare il presidio di agenti, cosi&#8217; come disposto da Alfano, ma e&#8217; necessario capire a cosa si debba questa escalation di violenza. Aspettiamo il ministro in Aula&#8221;.</p>
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		<title>Arabia Saudita: decapitati cinque yemeniti, cadaveri appesi in pubblico</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 15:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[arabia saudita]]></category>

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		<description><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) -->DUBAI &#8211; Cinque cittadini yemeniti sono stati giustiziati oggi in Arabia Saudita ed i loro corpi sono stati esposti al pubblico come monito. Lo riferisce la stampa locale. I cinque uomini, di cui tre fratelli, erano stati protagonisti di una serie di rapine in diverse regioni del regno petrolifero ed avevano ucciso un cittadino saudita. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) --><p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/esecuzione-saudita.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4643" title="esecuzione-saudita" src="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/esecuzione-saudita-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>DUBAI &#8211; Cinque cittadini yemeniti sono stati giustiziati oggi in Arabia Saudita ed i loro corpi sono stati esposti al pubblico come monito. Lo riferisce la stampa locale.<br />
I cinque uomini, di cui tre fratelli, erano stati protagonisti di una serie di rapine in diverse regioni del regno petrolifero ed avevano ucciso un cittadino saudita.<br />
Con queste sono almeno 45 le condanne a morte eseguite nel regno saudita dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, sei questa settimana.<br />
Lunedi&#8217; scorso e&#8217; stato decapitato un cittadino siriano, riconosciuto colpevole di traffico di stupefacenti.<br />
La pena capitale in Arabia Saudita, il terzo paese al mondo con il piu&#8217; alto tasso di esecuzioni dopo Cina ed Iran, e&#8217; prevista per omicidio, stupro, rapina a mano armata, traffico di droga ed apostasia.<br />
La condanna e&#8217; solitamente eseguita per decapitazione con una sciabola.</p>
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		<title>Giulio Andreotti: arma di distrazione di massa</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 15:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lisistrata</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDITORIALI]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[demonizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Andreotti]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) -->Qualche giorno fa è morto Giulio Andreotti e le varie TV in questi giorni ne hanno fatto un programma di continua &#8220;distrazione di massa&#8221; mandando in onda processi e calunnie mai realmente provate.  Con G. Andreotti è morto anche un pezzo di storia d&#8217;Italia, peccato che la politica della &#8220;nuova Italia&#8221; quella entrata in vigore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) --><div id="attachment_4641" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/Andreottianni40.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-4641" title="Andreottianni40" src="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/Andreottianni40-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Giulio Andreotti negli anni 40 </p></div>
<p><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;">Qualche giorno fa è morto Giulio Andreotti e le varie TV in questi giorni ne hanno fatto un programma di continua &#8220;distrazione di massa&#8221; mandando in onda processi e calunnie mai realmente provate.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;"> </span><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;">Con G. Andreotti è morto anche un pezzo di storia d&#8217;Italia, peccato che la politica della &#8220;nuova Italia&#8221; quella entrata in vigore dopo il colpo di stato di &#8220;mani pulite&#8221; ne abbia fatto un simbolo negativo addossandogli di tutto dall&#8217;appartenere ad associazioni mafiose, fino all&#8217;omicidio è chiaro che ciò che conta è distrarre i cittadini italiani dai veri problemi che oggi li affliggono, tenendoli legati al passato e a &#8220;presunti colpevoli&#8221;, insomma ai soliti capri espiatori.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;"> </span><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;">Possibile che nessuno ricordi che Giulio Andreotti è stato un pezzo assolutamente indispensabile alla ricostruzione dell&#8217;Italia post-bellica e post-fascista? NOOOO? Vero: NO!</span></p>
<p><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;">Eppure quando Giulio Andreotti ha governato da presidente del consiglio o ha partecipato da ministro ai vari governi, noi vivevamo effettivamente in democrazia e riuscivamo a vivere economicamente meglio, la carta moneta era ancora in mano italiana, il futuro ci sorrideva e il mondo del lavoro era al top, infatti eravamo considerati la 5° potenza industriale e ora cosa ci resta? La UE, la BCE e le banche internazionali che continuano a declassarci, una democrazia di facciata oltre alla perdita della nostra sovranità nazionale, un mondo del lavoro carico di disperazione, giovani senza futuro e perdita di identità e di vite umane che non hanno potuto accettare di sopravvivere alla disfatta&#8230;. e non se ne vede la fine.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;">Nel frattempo Giulio Andreotti è diventato per la massa il nano malefico a cui addossare ogni colpa e con la magistratura stile vecchio U.R.S.S. si è tentato di schiacciarlo, pur non riuscendoci la sua immagine ne è uscita irrimediabilmente compromessa e distrutta.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;">Prove? Non è necessario, basta sostenere con faccia tosta e seriosa le stesse cose per anni, che alla fine diventano verità, proprio come avevano già insegnato Hitler e Stalin.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;">Siamo diventati dei poveracci ammalati della sindrome di Stoccolma verso chi sta portandoci alla rovina dininitiva e non ce ne rendiamo conto, questa è la cosa più grave.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;">A quando il suicidio in massa?</span></p>
<p><strong><em><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;">Adriana Bolchini &#8211; Lisistrata</span></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;">N.D.R. &#8211; </span></strong><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;">E ora rinfrescatevi un p&#8217;o&#8217; la memoria e provate a ragionarci sopra senza bile e senza preconcetti:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;"><a title="presidenti del consiglio italiani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Presidenti_del_Consiglio_dei_ministri_della_Repubblica_Italiana" target="_blank">I presidenti del consiglio </a>dei </span><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;">governi italiani dal dopoguerra a oggi 20 maggio 2013 </span></p>
<p><span style="font-family: georgia,palatino; font-size: medium;"><a title="la storia di G. Andreotti" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Andreotti" target="_blank">Giulio Andreotti</a>:  la sua storia: </span></p>
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		<title>Milano in rivolta: “Basta trans mezzi nudi in viale Abruzzi”</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 15:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Milano e Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[trans]]></category>

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		<description><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) -->Emergenza viados a Milano. Il quartiere di viale Abruzzi e dintorni è in rivolta. Invasione di brasiliani mezzi nudi a Milano. Posizionati lungo l’intero viale Abruzzi sostano tutta le notte ubriacandosi e creando disagi in tutto il quartiere esasperato dalla presenza dei transessuali. “Fanno sesso a cielo aperto, anche sul cofano oppure nell’abitacolo lasciando i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- 318 else (!isset($_SESSION['eli_debug_microtime']['SPOSTARBUST_init_skip'])) --><p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/viados.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4639" title="viados" src="http://www.lisistrata.com/news/wp-content/uploads/2013/05/viados-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Emergenza viados a Milano. Il quartiere di viale Abruzzi e dintorni è in rivolta.</p>
<p><strong>Invasione di brasiliani mezzi nudi a Milano.</strong> Posizionati lungo l’intero viale Abruzzi sostano tutta le notte ubriacandosi e creando disagi in tutto il quartiere esasperato dalla presenza dei transessuali.</p>
<p>“Fanno sesso a cielo aperto, anche sul cofano oppure nell’abitacolo lasciando i piedi a penzoloni fuori dal finestrino!”. Le scene raccontate oltre ad evidenziare i limiti delle decenza sollevano anche problemi di ordine pubblico come denunciato dal presidente del Comitato Abruzzi-Piccinni Fabiola Minoletti: “I travestiti sono chiassosi ed aggressivi. Basta un niente, complice anche l’alcol, a scatenare litigi furibondi fra loro e con i passanti.”</p>
<p>Come fermare il degrado?  ”Sappiamo che la prostituzione non è reato, ma le forze dell’ordine possono agire su altri fronti, accusandoli di disturbo della quieta pubblica, di atti osceni, oppure multando le auto per intralcio.” spiega Fabiola Minoletti che ha trovato il sostegno di diversi consiglieri comunali milanesi.</p>
<p>Dal comandante della polizia locale Tullio Mastrangelo è arrivata già la prima promessa: “vi sarà un maggior pattugliamento della zona!” mentre  il leghista Massimiliano Bastoni ha presentato un’interrogazione al sindaco <em>“per porre fine allo schifo, perché i viados di zona Abruzzi sono una piaga sociale inaccettabile”.</em></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;">http://www.mattinonline.ch/milano-in-rivolta-basta-trans-in-viale-abruzzi/</span></p>
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