Condanne troppe leggere, i poliziotti accusano i giudici

Filed under: Giustizia |

BARI – Pene troppo miti. Sospensione della pena applicata con «troppa facilità» e «abuso degli arresti domiciliari» concessi anche ai criminali stranieri che non hanno una fissa dimora. È questo, in sintesi, l’attacco («giustizia sospesa») del sindacato autonomo di polizia (Sap) ai giudici baresi ai quali viene chiesta l’applicazione di pene molto più severe, così come previsto dal codice penale.

«Succede che ai problemi di micro e macrocriminalità – spiega John Battista, segretario provinciale del Sap – si sono aggiunti quelli causati dalla presenza sul nostro territorio di numerosissimi stranieri che non svolgono alcuna lecita attività lavorativa ma sono dediti, anche in maniera organizzata a furti, rapine ed estorsioni. Ma dopo gli arresti, che spesso avvengono in flagranza, non seguono condanne abbastanza pesanti da scoraggiare la reiterazione dei reati.

Gli arrestati vengono condannati a pene miti (uno o due anni) spesso con la sospensione o addirittura vengono concessi gli arresti domiciliari. Così il giorno dopo sono già fuori».

È il caso ad esempio di un romeno 29enne, che il 7 aprile è stato arrestato dalla polizia per furto in appartamento ed è stato condannato ad un anno con pena sospesa. Poche settimane dopo è tornato a rubare nelle case dei baresi, è stato nuovamente arrestato ed la condanna questa volta è stata di due anni, sempre con pena sospesa. Il risultato è che quel romeno – fanno sapere dal sindacato – circola libero tra le vie di Bari e forse tornerà ancora a delinquere. «

Casi come questo sono sempre più frequenti – aggiunge il sindacalista – le pene sono troppo leggere e la sospensione della pena o la concessione degli arresti domiciliari vanificano il nostro lavoro e quel po’ che è stato loro inflitto. Nel frattempo le associazioni dei commercianti, ad esempio, reclamano l’aumento di furti, scippi e rapine e chiedono alla polizia maggiore prevenzione e qualcuno pensa di risolvere i problemi della propria città – aggiunge – con l’impiego di poliziotti che non hanno legami con il nostro territorio». [...]

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/1-agosto-2012/condanne-troppe-leggerei-poliziotti-accusano-giudici-2011262407924.shtml

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