6 ago – ”Durante la primavera araba le donne non erano ‘complementari’ agli uomini, come adesso la Costituzione tunisina si appresta a definire, ma uguali in tutto e per tutto: nell’iniziativa, nei rischi e persino nel martirio. Il legislatore, quindi, ripensi al ruolo che la donna ha avuto durante i moti che hanno abbattuto la dittatura e le conferisca la dignita’ che merita”.
Ha reagito cosi’ Deborah Bergamini, parlamentare del PDL e Presidente del Centro Nord Sud del Consiglio d’Europa, alla notizia che l’Assemblea costituente intende privare la donna in Tunisia dell’uguaglianza per degradarla al ruolo di complementarieta’ con l’uomo nella formazione della famiglia.
”Ricordo al legislatore che la Tunisia si e’ distinta in passato per l’alta considerazione in cui la donna e’ sempre stata tenuta. A Tunisi la donna aveva il diritto di voto quando in molti paesi europei le veniva ancora negato”, ha aggiunto la Presidente dell’organismo del Consiglio d’Europa che cura i rapporti con i Paesi arabi e che sta organizzando – a Istanbul il prossimo novembre – la seconda Conferenza Mediterranea proprio sul ruolo della donna nella primavera araba.
”Sollecito tutti gli organismi del Consiglio d’Europa, soprattutto l’Assemblea parlamentare e la Commissione di Venezia, il Parlamento Europeo e la Commissione ad attivarsi per sostenere la lotta delle associazioni femministe tunisine, che, nel momento in cui prevedevano una maggiore considerazione, vengono prevaricate e mortificate piu’ che durante la dittatura che hanno combattuto a fianco degli uomini”.