La libertà di religione – sacrosanta è il caso di dire – si traduce anche in diritto ad un’adeguata alimentazione. Le strutture sanitarie accoglieranno al meglio chi non è cattolico adeguando gli ospedali italiani con regole e prassi in linea con le altre fedi.
DAL MINISTERO – Un gruppo di lavoro, istituito dal ministro della Sanità, sta progettando le linee guida nei Servizi Sanitari Regionali per l’accoglienza multi religiosa all’interno dei servizi e presidi ospedalieri e distrettuali. Della commissione faranno parte anche rappresentanti delle varie fedi religiose: Buddhismo, comunità Bahá’í, Comunità Sikh, Chiesa Cattolico-Romana, Chiese della Riforma aderenti al Consiglio Ecumenico delle Chiese, Chiesa Ortodossa Romena, Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno, Ebraismo, Induismo e Islam. Ma anche Regioni, ordini nazionali dei Psicologi e degli Assistenti sociali.
DALLE CURE ALLA PREGHIERA – Nel documento è contenuta tutta una serie di raccomandazioni per gli operatori, suddivise per culto e per comunità di appartenenza, riguardo la gestione delle cure, le differenze di genere, l’assistenza spirituale e religiosa durante la degenza, i riti funebri, i periodi di digiuno (ove previsti), le esigenze relative ai momenti di preghiera, le festività e le norme alimentari da rispettare nei menu.
LO SPORTELLO DEI DIRITTI – Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” obiettivo è quello di «limitare le incomprensioni e conflittualità tra operatori e pazienti che possono condizionare l’efficacia della cura e dilatare a dismisura la richiesta di procedimenti diagnostici dai costi molto elevati, sviluppando talora il fenomeno patologico della cosiddetta ‘medicina difensiva’».
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/7-agosto-2012/vitto-riti-ospedali-italiani-si-adeguano-culti-buddhismo-islam-sick-altri-2111349214715.shtml
Non sono pochi i politici che hanno portato il proprio cervello all’ammasso, eccone un esempio. Dopo aver concesso libertà di diagnosi e cure mediche, anche specialistiche, a qualunque clandestino metta piede in Italia, a chiunque faccia richiesta di ricongiungimento familiare, a qualunque ospite (di immigrati) presente occasionalmente sul nostro territorio, ora questi politici cialtroni hanno studiato il modo di aumentare i costi (per la sanità) che peseranno sul portafoglio degli italiani. Menù vegetariano e vegano per tutti. Chi non è soddisfatto può portarsi il pranzo da casa. BUFFONI!!! A me, italiana, dopo un intervento importante con relativa intubazione e sondino nasale post intervento, è stato servito un piatto a base di maccheroni (avete presente le dimnensioni?) in salsa ultrasaporita, ecc. Ho trovato la situazione alquanto assurda, non era certo un menù da convalescenti, ma non mi sono lamentata. Nessuno è obbligato a mangiare. Questi coglioni politici strapagati avrebbero bisogno di una buona ridimensionata. Ma il golpista Monti se li tiene buoni. Vedrete che i soldi per coccolare gli immigrati salteranno fuori.
giuliana
08/08/2012 at 12:28