Storie vere – RAI 1 sabato 14 aprile 2012

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E’ andata in onda questa mattina la puntata di Storie Vere” sulla RAI1 dedicata alle unioni fra persone di religione diversa.

Alla conduzione del programma i giovani e simpatici oltre che profesionalmente preparatti conduttori Georgia Luzi e Savino Saba.

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La sigla è stata caratterizzata da una coppia formata da un’italiana di religione cristiana e un iraniano di religione islamica, che sono tuttora felicemente sposati e condividono alcuni valori alla base dei quali vi è il rispetto reciproco delle proprie differenze.

   Le storie presentate sono state 3 ed ha aperto come prima esperienza quella dei Mohamed Ahmed, che molti di voi conoscono già in quanto siamo stati spesso ospiti nella sua trasmissione che lui stesso conduce da giornalista a Padova CAN8 e CAN9, che è già, per la secoonda volta sposato con una cristiana, la prima, con la quale il matrimonio è andato in crisi, proprio per motivi legati probabilmente a problemi dovuti all’ingerenza dei suoceri, sulla cui crisi finale ha però inciso un episodio di origine religiosa.

La seconda ospite signora Rossella Della Rocca, di origine cristiana, attualmente separata dal marito di religione ebraica, ha avuto un percorso di conversione che ha attuato proprio in concomitanza del matrimonio, nel quale sono nati due figli, allevati secondo i precetti ebraici. La signora però non ha precisato le motivazioni del fallimento, per cui ha lasciato alcuni dubbi sulle cause.

Sulle tematiche dei matrimoni fra islamici e cristiani è intervenuta l’avvocato Mascheroni che ha spiegato le problematiche dovute al fatto che con i Paesi islamici non esistono trattati idonei alla protezione dei figli, fra le nazioni occidentali che spesso vengono rapiti dai padri per portarli nei Paesi islamici sottraendoli alla madre, anche se questa è italiana e la separazione è stata sancita da un tribunale italiano.

   Fra gli ospiti presenti, ha dato spicco la gradita presenza e l’intervento illuminante di Marta Flavi, un personaggio notissimo agli amanti della TV, che ha raccontato la sua esperienza di vita, aggiungendo le sue impressioni e considerazioni. Infatti lei è figlia di una famiglia i cui genitori l’uno ebreo e l’altro cristiano hanno condiviso appieno la loro vita coniugale, anche se i rispettivi nonni si sono trovati a dover subire le persecuzioni fasciste in quanto sarebbero stati deportati in Germania se papa PIO XII non li avesse salvati ospitandoli in Vaticano. I genitori di Marta dopo la guerra si sono reincontrati e hanno scelto di sposarsi condividendo tutta la loro vita assieme, hanno preferito non obbligare i propri figli ad una delle due religioni, lasciandoli liberi di scegliere in età adulta. Purtroppo anche se i suoi genitori hanno felicemente condiviso una lunga vita assieme, in morte sono stati divisi dalle regole religiose stabilite dagli uomini che impediscono a un cristiano e a un ebreo di essere sepolti nello stesso spazio cimiteriale.

   Durante il mio intervento, come presidente dell’ODDIIm ho spiegato che anche se le storie presenti durante la trasmissione sembravano storie con problemi simili a ciò che succede nei matrimoni fra correligionari, in realltà esiste una grandissima problematiica dovuta al fatto che nonostante le leggi italiane sanciscano chiaramente i principi dei diritti fra i coniugi e i figli, tutti portati sull’uguaglianza, principi che vengono rispettati anche durante le separazioni, quando ci si trova di fronte a coppie nelle quali il marito è musulmano e la moglie cristiana, non raramente il marito rapisce i figli e li porta nel Paese d’origine, dopo di che spariscono, con la connivenza dei governi locali che non intervengono nemmeno quando esistono dei trattati che permetterebbero questa possibilità, così la madre non riesce più nemmeno ad incontrarli, perché la dottrina fondamentalista che è molto seguita e predicata anche in occidente, applica la sharia ovunque, come se fosse l’unica legge valida al mondo, annullando ogni altra legislatura, contravvenendo quindi alle regole e alle leggi dei Paesi in cuiil musulmano è immigrato.

Cosa che l’avvocato presente ha confermato, anche a causa di vuoti legislativi, per i quali le madri italiane non vengono garantite all’estero, in particolare nei Paesi islamici ed ha suggerito che sarebbe opportuno fare in modo che chi decide di sposare un musulmano venga avvertita che potrebbe incorrere in situazioni di tale portata e quindi deve decidere bene prima, se correre o meno questo rischio.

E’ poi intervenuto il terzo ospite, Amin Kheil, un giovane 22enne di origine marocchina, ma con nazionalità italiana, che da musulmano ha spiegato di avere una fidanzata cristiana e che la sua famiglia l’ha accettata di cuore, ed infine quando si sposeranno lui non pretenderà la conversione della moglie, ma non permetterà il battesimo adducendo il pretesto di lasciare liberi i figli di decidere in futuro. Fra le altre cose anche questo giovane ha usato il paragone fra corano e bibbia per far notare le rassomiglianze fra le due religioni.

Queste sue dichiarazioni, a mio parere completamente edulcorate, da un giovane ben indottrinato ad una scuola islamica che in pubblico parla il linguaggio della taqja, mostrando una moderazione che in realtà non esiste, che ormai sono avvezza a riconoscere, proprio per le modalità con le quali viene presentato il discorso, approfittando del fatto che gli italiani non conoscono l’esatta dottrina legislativa contenuta nella sharia, derivata dal corano e dalla sunnah, usando al contempo il trucco di sostenere che anche Gesù è riconosciuto dall’islam, sapendo che non stanno parlando dello stesso Gesù, figlio di dio, dei nostri vangeli. Ovviamente gli ho dovuto ricordare che noi non usiamo la bibbia, ma l’avvento di Gesù ha inserito il nuovo testamento che va sotto il nome di vangelo, nel quale sono state cancellate alcune regole che erano contenute nella bibbia che lui citava, come la lapidazione, da Gesù e quindi dalla dottrina e dalle leggi poi, completamente cancellata

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5 Responses to Storie vere – RAI 1 sabato 14 aprile 2012

  1. Pingback: STORIE VERE – RAI 1 sabato 14 aprile 2012 | Lisistrata news di Adriana Bolchini

  2. Gentile Signora Bolchini,

    Ho letto il Suo resoconto della puntata del 14-04, e evidentemente deve essersi sbagliata nel descrivere la situazione matrimoniale di mia madre.
    Spero davvero si sia sbagliata o abbia avuto un attimo di distrazione durante la puntata perchè mia madre è felicemente sposata con mio padre da più di 25 anni, l’unica cosa che non Le può esser risultata chiara è che il primo matrimonio fu di tipo civile in quanto entrambi i miei genitori, di comune accordo, rinunciarono al matriminio religioso.
    Dopo molti anni di pratica e studi personali, la mia mamma ha deciso spontaneamente di abbracciare la sua attuale religione, ovvero di rendere ufficiale la cosa, perchè l’aveva già dentro.
    Dopo la conversione, ai miei genitori è sembrato ovvio celebrare un secondo felice matrimonio a livello religioso .
    Spero adesso Le sia più chiaro come sono realmente le cose, perchè non sono assolutamente come Lei le ha descritte.
    Ad ogni modo, mia madre spera di aver portato un messaggio di unione e non di divisione alla puntata, perchè la sua Storia Vera è una storia di rispetto per lo stesso uomo da quasi trent’anni e rispetto per la religione che ha decisio di rendere sua, non mancando di rispetto a tutte le altre.

    Spero che finalmente legga e ascolti le persone e corregga la Sua recensione.

    Cordiali saluti.

    La figlia della seconda ospite
    17/04/2012 at 08:54
    Rispondi

    • Approvo volentieri e pubblico quanto lei ha precisato su sua madre, per correggere eventuali discrepanzem se realmente ci sono, perché onestamente non vedo nella mia descrizione, nulla di offensivo nei confronti di sua madre e nemmeno una forte idiosincrasia fra il fatto che si sia sposata in seconda battuta con matrimonio religioso, ne mi sono permessa di scrivere quale era l’origine della sua conversione e tanto meno di giudicare la sua scelta,
      Semmai la invito a non tranciare lei giudizi affrettati, invito che estendo a sua madre sul fatto che lei voglia portare un messaggio di unione, implicitando che io invece voglia portare un messaggio di divisione,
      Le auguro altrettanta capacità di leggere e correggere i suoi giudizi, perché la mia breve descrizione, non contrasta con la sua più dettagliata.
      E nello scrivere e pubblicare questo suo e mio pezzo, faccio un atto di fede, perché io non so nemmeno chi lei sia, se effettivamente è la figlia e di chi sia figlia, visto che non si è presa la briga di firmarsi con nome e cognome.
      Cordiali saluti.
      Adriana Bolchini

      Lisistrata
      17/04/2012 at 23:11
      Rispondi

  3. Gentile Signora,
    Io non mi firmo per questioni di privacy, come Lei, d’altro canto, non ha nominato mia madre e La ringrazio per questo.
    Vorrei citare ciò che Lei ha scritto:

    ‘La seconda ospite signora di origine cristiana, attualmente separata dal marito di religione ebraica, ha avuto un percorso di conversione che ha attuato proprio in concomitanza del matrimonio, nel quale sono nati due figli, allevati secondo i precetti ebraici. La signora però non ha precisato le motivazioni del fallimento, per cui ha lasciato alcuni dubbi sulle cause.’

    Le sembra che parlare di ‘separata’ e di ‘fallimento di matrimonio’, si addica a una persona che si è sposata due volte CON LO STESSO UOMO, prima civilmente e poi religiosamente?

    Mi scuso comunque per il tono di ieri, ma per una figlia leggere una cosa del genere, non è carino!

    Ad ogni modo, spero che con questo, tutti i dubbi che affermava di avere le possano essere chiariti.

    Buona giornata.

    La figlia della seconda ospite
    18/04/2012 at 07:48
    Rispondi

    • So benissimo cosa ho scritto, ho imparato a scrivere ma anche a leggere e nella vita si può leggere ciò che viene scritto o viene detto, ma anche ciò che non viene ne scritto ne detto esplicitamente, ma implicitamente.
      Ora che abbiamo pututo pubblicare il video abbiamo anche aggiornato i nomi che mancavano, perchè un video pubblico su una TV pubblica, per il quale sono state firmate delle liberatorie da tutti i partecipanti è altrettanto pubblico e la privacy sui nomi e immagini è una grossa sciocchezza, ma lei è libera di pensarla come vuole, quindi si mantenga pure nell’ombra, anche se questo sarà l’ultimo commento che permetterò di pubblicare in anonimo, così come non accetto le letelefonate anonime, infatti non ho permesso la pubblicazione di un altro commento arrivato dopo il suo da altra “persona sconosciuta” che dietro l’anonimato si permette anche di offendere.
      Chi entra in una casa deve avere la buona educazione di presentarsi in modo chiaro e inequivocabile.
      Mi permetto anche di darle un consiglio, visto che lei ha una madre che sa usare la logica e ragionare, le chieda se al di là delle seprazioni e dei divorzi esistono altri stati di separazione e di crisi coniugale, risolti magari semplicemente con la separazione in casa, forse le si chiariranno meglio alcuni aspetti che le possono essere sfuggiti, io purtroppo sono obbligata, per la mia scelta sociale a fare molta attenzione a tutte le sfumature.
      Auguro a lei e alla sua famiglia un sereno futuro.

      Lisistrata
      19/04/2012 at 21:27
      Rispondi

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