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LA TAZZA D'ORO istituita il 30 gennaio 2005
a partire dall'1 marzo al 4 aprile 2005 |
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20 Ottobre 2005 - a Wang Guangya - rappresentante permanente alle Nazioni Unite. - per le sue dichiarazioni rese sul terrorismo e sul rispetto delle differenze, nel discorso pronunciato ipresso la conferenza del 60° Congresso delle Nazioni Unite, nel quale ha sottolineato che nel corso della lotta al terrorismo, la comunità internazionale deve rinunciare all'associazione del terrorismo con determinate civiltà o religioni. Ha anche aggiunto che l'aspetto multiforme del mondo e le differenze tra le civiltà e le culture, non devono costituire fonte di scontri mondiali, ma devono essere la forza motrice e il punto partenza degli scambi e cooperazione mondiali. Egli ha aggiunto che partendo dallo spirito di apertura ed uguaglianza, i vari paesi devono riconoscere le diversità del mondo, rafforzare il dialogo e gli scambi tra le varie civiltà, trattare in modo pacifico i conflitti internazionali e regionali e costituire in modo coordinato il mondo armonioso in cui coesistono varie civiltà. Leggi la notizia su Chinaradiointernational di Chen Jian
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| 31 Luglio 2005 - E' la terza volta che ci troviamo davanti a un vero campione del linguaggio a un emerito slalomista della parola, a una perla di saggezza e intelligenza e di conseguenza è con sommo piacere che torniamo a conferire quest'ambitissimo riconoscimento al grande statista ROMANO PRODI, fondatore bla...bla...bla... per l'ultima delle sue prodezze. E' proprio di due giorni fa l'intervista rilasciata a Repubblica Radio in cui dichiarava che ... l'Unione aveva votato no al rifinanziamento delle truppe in Iraq e se il centrosinistra andrà al governo, i militari italiani saranno ritirati come truppa d'occupazione, il nostro compito sarà quello di mandare chi si dovrà occupare della ricostruzione del paese.... Leggi la notizia su Rainews24 |
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| 11 Luglio 2005 - E' la seconda volta che abbiamo il piacere e l'onore di conferire questo ambito riconoscimento al grande statista ROMANO PRODI, fondatore dell'Unione, direttore di una fabbrica (che non si è ancora capito a cosa serva, ma un giorno, tra uno sbofonchiamento e un altro, ce lo rivelerà) per essere riuscito ancora una volta a superare sé stesso, cosa molto difficile, nella dichiarazione rilasciata durante un'intervista, che mette in evidenza tutta la sua levatura morale. Questa la frase "NON SIAMO NOI CHE ABBIAMO APPICCATO L'INCENDIO...." che diventerà il faro illuminante delle menti più oscure della storia della Repubblica, presa ad esempio e verbo da tutti i pompieri d'Italia che rispondendo alle chiamate dei cittadini, potranno dire: "c'è stata una fuga di gas? Che volete da noi? tappatevi il naso!!!" vedi l'intervista |
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4 aprile 2005 - Assegnato all'arch. MASSIMILIANO FUKSAS - che ha disegnato e realizzato il nuovo polo fieristico di Rho-Pero sulla conversione dell'area - ex raffineria AGIP - per le motivazioni pubbliche che è riuscito a dare per la sua assenza all'inaugurazione avvenuta il 31 marzo, alla presenza di autorità fra le quali Silvio Berlusconi, capo del Governo - Roberto Formigoni, pres.reg.Lombardia - Filippo Penati pres.prov. Milano - Emanuele Albertini, sindaco città di Milano e tanti altri. "... egli non avrebbe partecipato all'inaugurazione poiché troppo a ridosso delle elezioni regionali,quindi considera l'inaugurazione pubblica bollandola come una scelta non opportuna, un modo provinciale di affrontare questi eventi, cioè un kolossal spot elettorale a cui non vuole prendere parte..." |
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25 marzo 2005 - Assegnato a ANTONIO PADELLARO - direttore de l'Unità - per lo strabiliante articolo scritto sul padre di Francesco Storace, perché secondo quanto pubblicato sul suo quotidiano, questi alla veneranda età di 12 anni, colto dal dono dell'ubiquità e come un transformer, avrebbe fermato un ebreo per le strade di Roma, trascinatolo nella vicina Casa del Fascio e poi sottoposto a maltrattamenti e picchiatura. Dato che questo illuminato articolo era tendente chiaramente a spandere merda, contro un avversario politico, che non ritiene sufficiente battere, ma di cui sente impellenti il bisogno della delegittimazione e distruzione morale. Riportiamo la merda in questione, entro lo spazio in cui merita di stare, ficcandocela insieme al direttore, che riteniamo libero di tirare lo sciacquone o di restare immerso nella sua stessa merda. |
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12 marzo 2005 - Assegnato a ALESSANDRA MUSSOLINI - ex parlamentare di Alleanza Nazionale fondatrice di "Alternativa Sociale", per la nuova alleanza con la sinistra e soprattutto per la truffa della raccolta firme nella regione Lazio, per la quale più di 800 sono risultate false. Le sue dichiarazioni sono state: "E' un'esclusione politica, è un golpe ordito da Storace" "un golpe alla Ceausescu" "Se non vanno le mie firme, non vanno bene neanche le loro" "Lo giuro su nonna Rachele, io Storace lo faccio a pezzi" "Sono stata esclusa per continuare a fare i loro affari in pace, sono il terzo incomodo in mezzo ai magnaccioni" La mia domanda è questa: se sono dei magnaccioni oggi, perché fino a ieri è stata loro alleata? E non ci venga a parlare di ingenuità, perché allora non merita di fare politica, tantomeno di essere eletta, perché non sarebbe in grado di rappresentare nessuno. |
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10 marzo 2005 - Assegnato a OLIVIERO DILIBERTO - dirigente dei comunisti italiani - per la spudoratezza e l'arroganza con le quali si vanta pubblicamente della sua amicizia con il partito degli Hezollah libanesi e siriani e il partito Bahat egiziano, ma il premio è anche retroattivo, vale per aver portato a termine le trattative, atte a riportare in Italia la nota terrorista Silvia Baraldini, che ora grazie a lui lavora in RAI, alla faccia di tanti altri italiani che da persone serie e oneste, non riescono a farsi assumere dall'elefante mediatico, in cui sembra abbiano il diritto di confluire solo gli ideologi comunisti.
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8 marzo 2005 - Assegnato a GIULIANA SGREGA - per l'essersi manifestata un'attrice capace di recitare e simulare il ruolo della rapita disperata e per aver saputo portare a case le penne a spese dell'odiato nemico che ora vuole utilizzare come amico. Infatti il fautore della sua liberazione Nicola Lipari, fa parte di quell'organizzazione di spioni conosciuta con il nome SISMI, a cui Giuliana e i suoi amici hanno sempre sputato addosso addebitando loro ogni tipo di infamia, ora la sua maestria si spinge fino a servirsi della vita che ha perso per lei. Menzogne che le hanno preso la mano e nella ci elargizione sta continuando ancora, quando racconta dei colpi che la macchina su cui viaggiava era stata falciata da circa 400 colpi di mitraglia.
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